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Sezione 2. In Che Modo Cristo Ritornerà?

2.1 Prospettive Bibliche

Dio rivela con ampio anticipo tutti i punti essenziali della Sua Volontà in parabole e simboli, così che gli uomini, che vivono in ciascuna era, possano comprendere le esigenze della provvidenza per il loro tempo e per il futuro, in modo adeguato al loro livello intellettuale e spirituale. Il fatto che nella Bibbia Dio abbia usato parabole e simboli ha inevitabilmente dato luogo a molte interpretazioni, tra loro divergenti. Questa è stata una delle ragioni principali della divisione delle chiese. Nell'interpretare la Bibbia, perciò, l'aspetto più importante è trovare la giusta prospettiva.

Consideriamo ad esempio Giovanni Battista. Per 2000 anni abbiamo letto la Bibbia col preconcetto che Giovanni avesse completato la missione assegnatagli; trovandone anche conferma in vari passi. Ma quando riesaminiamo la Bibbia più accuratamente, da un diverso punto di vista, possiamo chiaramente riconoscere che in effetti Giovanni Battista non completò la sua missione. (cfr. Messia 2.3)

Fino ad oggi molti di noi hanno letto la Bibbia col preconcetto che Gesù debba venire sulle nuvole, accompagnato da segni e portenti, basandosi su parole di Gesù come: e vedranno il Figliuol dell'uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti - Mt. 24:30:31 Se aderiamo strettamente all'interpretazione letterale, il dato biblico sembra effettivamente indicare in quella direzione. Tuttavia, l'idea che Cristo ritorni sulle nuvole è completamente inaccettabile per la mentalità scientifica dell'era moderna. È perciò necessario indagare più profondamente la Bibbia da un diverso punto di vista, per afferrare il vero significato di tali versi.

Il precedente approfondimento dei passi biblici riguardanti Giovanni Battista ci suggerisce questa nuova prospettiva. Il profeta Malachia aveva predetto che Elia sarebbe ritornato prima della venuta del Messia (Ml. 4:5). Molti Ebrei, che attendevano ansiosamente quel giorno, credevano che Elia, il quale era prodigiosamente asceso al cielo, ne sarebbe disceso allo stesso modo. Contrariamente alle loro attese, però, Gesù dichiarò schiettamente che Giovanni Battista, il figlio di Zaccaria, era Elia (Mt. 11:14).

Se crediamo alla testimonianza di Gesù, comprendiamo che il ritorno d'Elia non doveva affatto aver luogo nel modo miracoloso in cui molti Ebrei lo aspettavano. In effetti, esso si compì con la nascita di un bambino. Analogamente, molti Cristiani oggi credono che Gesù ritornerà sulle nubi. Tuttavia, la nostra comprensione dell'effettivo ritorno d'Elia ci suggerisce un'altra possibilità: che il ritorno di Cristo si realizzi con la nascita di un bambino, proprio come accadde alla sua prima venuta. Da questa nuova prospettiva, riesaminiamo da vicino i versi biblici che riguardano il Secondo Avvento.

Alla prima venuta di Gesù, molti dei più colti uomini d'Israele pensavano che il Messia sarebbe nato a Betleem come discendente del re Davide (Mt. 2:5-6; Mic. 5:2). C'erano però indubbiamente molti altri Ebrei, che aspettavano l'arrivo del Messia sulle nubi. Quest'ultima credenza era basata sulla lettura di varie profezie sugli eventi soprannaturali degli Ultimi Giorni (es. Gioele 2:30-31) e in particolare di quella di Daniele: Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figliuol d'uomo (Dan. 7:13) Perciò, i Farisei e i Sadducei chiesero a Gesù di mostrare loro un segno del cielo, come prova che egli fosse il Messia (Mt. 16:1-4; Mc. 8:11-12). Senza alcuno dei segni soprannaturali dal cielo predetti nella Bibbia, essi non erano pronti ad accettarlo come il tanto atteso Messia. La convinzione che il Messia dovesse tornare in modo soprannaturale continuò fin dopo la morte di Gesù, anche tra alcuni Cristiani eterodossi, i quali credettero che egli non fosse venuto in un corpo di carne ed ossa. L'apostolo Giovanni condannò quei credenti come anticristi: Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo i quali non confessano Gesù Cristo esser venuto in carne. Quello è il seduttore e l'anticristo - 2 Gv. 7

Molti Cristiani affermano che la profezia di Daniele riguarda il Secondo Avvento. Tuttavia, nell'Era dell'Antico Testamento, Dio lavorò per realizzare completamente lo scopo della provvidenza di restaurazione con la venuta di Gesù, come attesta la Bibbia: Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetato fino a Giovanni (Mt. 11:13) Poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede (Rm. 10:4) Perciò, prima che Gesù stesso iniziasse a parlare del suo ritorno, nessuno neppure immaginava un Secondo Avvento. È ovvio che nessun Ebreo di quel tempo pensava che il versetto di Daniele potesse riferirsi a qualcosa di differente da quella che essi credevano sarebbe stata la prima e unica venuta del Messia.

Contrariamente alle attese di molti devoti Ebrei, i quali avevano tratto dalla Bibbia il convincimento che il Messia sarebbe venuto sulle nuvole, accompagnato da segni e portenti nei cieli, Gesù nacque sulla terra come il figlio di un'umile famiglia. Così, dobbiamo riesaminare la Bibbia con la prospettiva che il Secondo Avvento di Cristo possa aver luogo, invece che miracolosamente, proprio nello stesso modo in cui, in realtà, si realizzò il primo.

2.2 Cristo Ritornerà Come un Bambino sulla Terra

Gesù fece numerose predizioni, annunciando cosa sarebbe accaduto al Signore al suo ritorno: Ma prima bisogna ch'e' soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione (Lc. 17:25) Se dovesse tornare letteralmente sulle nubi del cielo, con gran potenza e gloria e con le trombe degli angeli (Mt. 24:30-31), Gesù non sarebbe facilmente accettato e onorato, anche da questo mondo pieno di peccato? Ritornando in tale modo, è assolutamente impensabile che possa incontrare persecuzioni o rifiuto.

Perché allora Gesù predisse che al suo ritorno avrebbe affrontato una situazione così miserabile?

Gli Ebrei di quel tempo stavano ansiosamente aspettando il giorno in cui Elia sarebbe disceso dal cielo, precedendo il Messia come suo araldo, adempiendo alla profezia di Malachia (Ml. 4:5). Invece, prima che il popolo potesse avere notizie di sorta sul ritorno d'Elia, Gesù, un uomo di umili origini, venne come un ladro, proclamando di essere il Messia, e gli Ebrei lo disprezzarono e lo perseguitarono. (cfr. Messia 2.2) Riflettendo sulla propria situazione, Gesù previde che al Secondo Avvento i Cristiani, in attesa del suo ritorno, avrebbero ancora una volta fissato lo sguardo al cielo, avrebbero probabilmente perseguitato Cristo al Secondo Avvento, quando fosse nato nella carne e apparso inaspettatamente come un ladro, e l'avrebbero condannato come un eretico, proprio come era stato condannato Gesù. Questo è il motivo per cui Gesù predisse che il Signore avrebbe sofferto e sarebbe stato rifiutato dalla propria generazione. Questa profezia può essere adempiuta solo se Cristo ritorna nella carne; non è possibile che si avveri se egli viene sulle nubi.

Gesù disse: Io vi dico che farà loro prontamente giustizia. Ma quando il figliuol dell'uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra? (Lc. 18:8) Quando il mondo entra negli Ultimi Giorni, un numero sempre maggiore di Cristiani si impegna a sviluppare una fede più forte. Come possono perdere tutti la fede al Secondo Avvento, se il Signore viene letteralmente sulle nubi del cielo, tra il suono delle trombe degli angeli e la gloria di Dio? Anche questa profezia non può realizzarsi se Cristo ritorna in maniera soprannaturale.

Al tempo di Gesù, molti Ebrei pensavano che il Messia sarebbe nato a Betleem e sarebbe diventato loro re (Mt. 2:6), ma soltanto dopo che Elia fosse ritornato dal cielo. Contrariamente a tali attese, prima che fosse apparso Elia, il figlio d'un falegname di Nazaret si fece avanti e si presentò come Messia. È comprensibile che Gesù non poté trovare nessun credente Ebreo abbastanza fedele e zelante da seguirlo fino alla morte. Gesù si lamentò di questa situazione e presagì che qualcosa di simile avrebbe potuto accadere al suo ritorno: al Secondo Avvento, i credenti avrebbero guardato soltanto verso il cielo, pensando che Cristo sarebbe tornato sulle nubi nella gloria. Perciò, quando Cristo in effetti ritornerà sulla terra come un uomo di umili origini, potrà non trovare alcuna fede, così come era accaduto al tempo di Gesù. Questa profezia di Luca non potrà mai realizzarsi se non con la nascita sulla terra di Cristo al Secondo Avvento.

Secondo l'interpretazione di alcuni studiosi, questo versetto significherebbe che le tribolazioni degli Ultimi Giorni saranno così severe da far perdere la fede a tutti i credenti. Ma nel corso della provvidenza nessuna tribolazione, per quanto amara, è riuscita a bloccare il cammino dei credenti. A maggior ragione negli Ultimi Giorni, quando i Cristiani sono impazienti di passare l'ultima porta per il Cielo! È nella natura universale della fede che quanto più grandi si fanno le prove e le tribolazioni, con tanto più impegno ricerchiamo la salvezza di Dio.

Gesù disse: Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità (Mt. 7:22-23) Se un Cristiano è così devoto da compiere miracoli nel nome del Signore, quanto più ardentemente crederebbe nel Signore e lo servirebbe, se egli venisse sulle nubi in grande gloria? E Gesù non l'accoglierebbe calorosamente? Perché allora Gesù parlò come se al suo ritorno intendesse rinnegare dei Cristiani così ferventi? Se Cristo al suo ritorno rinnegherà tali devoti Cristiani, chi potrà mai salvarsi negli Ultimi Giorni? Anche questa profezia non potrà realizzarsi se Gesù verrà sulle nubi.

Al tempo di Gesù, devono esserci stati molti Ebrei così ardenti nella fede da riuscire a compiere miracoli nel nome di Dio. Però, essi credevano che Elia stesso sarebbe disceso dal cielo prima che venisse il Messia, e perciò era per loro difficile accettare che Elia fosse presente tra loro come Giovanni Battista - soprattutto a causa della smentita di Giovanni (Gv. 1:21). Così, non accettarono Gesù come Messia e l'ostracizzarono dalla comunità. Di conseguenza, Gesù dovette abbandonarli tra le lacrime. Analogamente, al Secondo Avvento di Cristo, i Cristiani che ne aspettano l'apparizione miracolosa e gloriosa quasi certamente lo rinnegheranno, se egli verrà nella carne di un'umile nascita. Per quanto possano essere devoti, il Signore non potrà far altro che abbandonarli, perché avranno trasgredito la Volontà di Dio.

Le varie profezie riguardanti gli Ultimi Giorni nel Capitolo 17 di Luca non potranno realizzarsi se Cristo ritornerà in maniera soprannaturale. Quei versi possono essere spiegati soltanto sulla premessa che Cristo ritornerà nascendo sulla terra. Esaminiamo da vicino ciascuno di essi:

Il Regno di Dio non viene in maniera da attirar gli sguardi (Lc. 17:20) Se il Signore verrà sulle nubi in modo miracoloso, il Regno di Dio arriverà in maniera evidente a tutti. Anche al Primo Avvento, il Regno di Dio era già giunto sulla terra con la nascita di Gesù, ma gli Ebrei non potevano vederlo, perché stavano ancora aspettando il ritorno d'Elia dal cielo e perciò non credevano in Gesù. Allo stesso modo, al Secondo Avvento, anche se il Regno di Dio sorgerà sulla terra con la nascita di Cristo, i Cristiani che crederanno che egli debba venire sulle nubi, accompagnato da eventi soprannaturali, non crederanno nel Signore e così non vedranno il Regno di Dio.

Ecco, Il Regno di Dio è dentro di voi (Lc. 17:21) Al tempo di Gesù, coloro che credettero in lui e lo seguirono erano già partecipi del Regno di Dio nei loro cuori. Analogamente, al Secondo Avvento di Cristo, poiché egli nascerà sulla terra, il Regno dei Cieli sarà realizzato dapprima nel cuore di coloro che crederanno in lui e lo seguiranno. Col moltiplicarsi di tali persone fino a formare società e nazioni, il Regno dei Cieli si manifesterà gradualmente nel mondo come una realtà esteriore e visibile. Perciò, Gesù volle dire che il Regno dei Cieli promesso non sarà realizzato in un istante, come lo sarebbe se Cristo dovesse ritornare sulle nubi.

Desidererete vedere uno de' giorni del Figliuol dell'uomo, e non lo vedrete (Lc. 17:22) Se il Signore venisse sulle nubi, col suono delle trombe degli angeli, tutti potrebbero vederlo. Chi allora desidererebbe vedere il giorno del Figlio dell'uomo e non lo vedrebbe? Ma Gesù predisse che il popolo non vedrà quel giorno. Al Primo Avvento di Gesù, il giorno del Figlio dell'uomo sorse sulla terra con la sua nascita, ma gli Ebrei senza fede non poterono vederlo. Analogamente, al Secondo Avvento di Cristo, il giorno del Figlio dell'uomo sorgerà sulla terra con la sua nascita, ma molti Cristiani non potranno vederlo perché, convinti che egli debba venire in modo miracoloso, non crederanno in lui o non lo seguiranno, neppure dopo averlo incontrato. Anche se il giorno del Figlio dell'uomo sarà già arrivato, non saranno in grado di vederlo.

E vi si dirà: Eccolo là, eccolo qui; non andate e non li seguite (Lc. 17:23) Come è stato già spiegato, (cfr. Resurrezione 2.2.6) negli Ultimi Giorni i Cristiani che avranno raggiunto un certo livello spirituale potranno ricevere la rivelazione di essere il Signore. Non comprendendo il fondamento nel Principio di una simile rivelazione, essi probabilmente proclameranno di essere il Messia e diverranno anticristi, prima della venuta del Signore. Perciò, Gesù disse queste parole come avvertimento a non essere sviati o confusi da tali persone.

Com'è il lampo che balenando risplende da un'estremità all'altra del cielo, così sarà il Figliuol dell'uomo nel suo giorno (Lc. 17:24) Quando Gesù nacque, la notizia della nascita del Re dei Giudei raggiunse il re Erode e turbò tutta Gerusalemme (Mt. 2:2-3). Al Secondo Avvento, i progressi nei trasporti e nelle comunicazioni consentiranno alla notizia del Secondo Avvento di viaggiare da un estremo all'altro della terra alla velocità del lampo.

E come avvenne a' giorni di Noè, così pure avverrà a' giorni del Figliuol dell'uomo (Lc. 17:26) Quando seppe che il giudizio del diluvio era imminente, Noè invitò il popolo a entrare nella sua arca (2 Pt. 2:5). Ma tutti quelli che non ascoltarono le sue parole affogarono. Analogamente, negli Ultimi Giorni, Cristo ritornerà nella carne e chiamerà le persone a entrare nell'arca della verità, ma i Cristiani che cocciutamente fisseranno lo sguardo al cielo, aspettando di vedere segni miracolosi dell'apparizione del Signore, non ascolteranno le parole di verità proclamate in terra e, invece, rinnegheranno il Signore come un eretico. Incuranti come il popolo del tempo di Noè, non sapranno servire la Volontà provvidenziale di Dio.

Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà (Lc. 17:33) Chi avrebbe bisogno di mettere a repentaglio la propria vita per seguire il Signore, se egli venisse sulle nubi, col suono delle trombe degli angeli? Ritornando con una nascita fisica, Gesù apparirà come un eretico a quei Cristiani che aspettano ch'egli venga in modo miracoloso. Così, coloro che lo seguiranno dovranno essere pronti ad affrontare anche la morte. Questo versetto vuol dire che gli uomini che crederanno in lui e lo seguiranno a rischio della propria vita, vivranno; mentre la morte prenderà quelli che, al contrario, distolti dalle preoccupazioni mondane, gli si volgeranno contro e si allontaneranno da lui per salvare la propria vita.

Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si raduneranno (Lc. 17:37) Così Gesù rispose a una domanda sul luogo del Secondo Avvento. Ricordiamo che gli uccelli rapaci scesero sulla tortora e sul piccione, che non erano stati appropriatamente divisi sull'altare di Abramo (Gn. 15:11). Questo c'insegna che Satana cerca sempre un'occasione per reclamare ciò che non è santificato. Possiamo così capire il significato dell'enigmatica risposta di Gesù: proprio come gli avvoltoi si radunano intorno a una carcassa per divorarla, e i demoni si radunano attorno a coloro che sono spiritualmente morti per reclamarli, il Signore, che è la fonte della vita, verrà in un luogo di abbondante vita spirituale. Con quelle parole, Gesù volle dire che il Signore apparirà tra i credenti più devoti.

Al Secondo Avvento di Cristo, gli uomini di ardente fede si raduneranno in un unico luogo, con l'assistenza di molti spiriti. (cfr. Resurrezione 2.3.2.2; 3.1; 3.2) Quello sarà il luogo di vita dove il Signore apparirà. Gesù nacque nel popolo scelto, che adorava Dio fervidamente e, in particolare, si rivelò come il Messia a coloro che avevano la fede per seguirlo e divenire suoi discepoli.

Poiché al Secondo Avvento Cristo nascerà sulla terra, è scritto: Ed ella partorì un figliuolo maschio, che ha da reggere tutte le nazioni con verga di ferro; e il figliuolo di lei fu rapito presso a Dio ed al Suo trono (Ap. 12:5) La verga di ferro rappresenta la Parola di Dio, con la quale il Signore giudicherà il mondo del peccato e restaurerà il Regno dei Cieli in terra. È già stato spiegato dettagliatamente (cfr. Escatologia 3.2.2) che il giudizio del fuoco è il giudizio della Parola (Ger. 23:29). Così, la parola di Gesù, che sarà il nostro giudice negli Ultimi Giorni (Gv. 12:48), è la stessa parola con la quale cielo e terra saranno gettati nel fuoco del giudizio (2 Pt. 3:7), ed è anche il soffio della bocca del Signore, col quale egli distruggerà l'empio (2 Tess. 2:8). La Parola di Gesù è chiamata inoltre "il soffio delle sue labbra" e "la verga della sua bocca" (Is. 11:4), ed è simboleggiata dalla verga di ferro, come è scritto: Ed egli le reggerà con una verga di ferro frantumandole a mo' di vasi d'argilla (Ap. 2:27)

Questo versetto parla di un figlio maschio che nasce da una donna ed è rapito a Dio ed al Suo trono. Chi dunque nasce da una donna come colui che è degno di sedere sul trono di Dio e governare tutte le nazioni con la parola di Dio? Non può essere altri che Cristo al Secondo Avvento, il quale nascerà sulla terra con un nuovo nome, a lui soltanto noto (Ap. 2:17; 19:12). Egli governerà come Re dei Re e costruirà il Regno dei Cieli in terra.

All'inizio del Vangelo di Matteo, vengono ricordate le quattro donne adultere o gentili nella genealogia di Gesù (Mt. 1:3, 5, 6). Ciò dimostra che il Salvatore dell'umanità dovrà nascere da una discendenza peccaminosa come un uomo senza peccato, per salvare tutti i discendenti delle genealogie del peccato.

Molti Cristiani hanno ritenuto che la donna nel versetto precedente sia la Chiesa, (Si deve ritenere che "il rimanere della progenie d'essa" (Ap. 12:17) stia a rappresentare i figli adottivi di Dio (Rm. 8:23)) basando quest'interpretazione sulla premessa che Cristo al Secondo Avvento verrà sulle nubi.

Alcuni Cristiani credono che il Secondo Avvento di Cristo si compia ogni volta che Gesù viene a dimorare nel cuore degli uomini (Gv. 14:20) con la discesa dello Spirito Santo (At. 8:15-17). Gesù ha dimorato nel cuore dei credenti fin dalla sua resurrezione e dalla discesa dello Spirito Santo alla Pentecoste (At. 2:4). Se fosse davvero questo, allora il Secondo Avvento avrebbe avuto luogo 2000 anni fa.

Inoltre, alcune chiese insegnano che Gesù ritornerà in spirito. Tuttavia, subito dopo essere risorto dalla tomba il terzo giorno, Gesù si mostrò ai suoi discepoli con le stesse sembianze che aveva avuto durante la sua vita terrena e, d'allora in poi, è liberamente apparso ed ha insegnato a molti Cristiani, che avevano raggiunto un livello spirituale elevato. Così, anche questa sorta di Secondo Avvento ebbe luogo 2000 anni fa. Se tali interpretazioni fossero esatte, non avremmo alcun motivo di desiderare il Secondo Avvento storico e attenderlo come il giorno del coronamento delle nostre più riposte speranze.

Pur avendo avuto frequenti incontri con Gesù risorto, che apparve loro in spirito, ancora i discepoli di Gesù aspettavano il suo Secondo Avvento. Possiamo dedurne che essi non desideravano il Secondo Avvento come il ritorno di Gesù in spirito. Ad esempio, quando apparve in visione all'apostolo Giovanni, Gesù gli disse "Sì, vengo tosto" e Giovanni rispose "Amen! Vieni, Signor Gesù!" (Ap. 22:20) Qui sia Gesù che Giovanni distinguono chiaramente le apparizioni spirituali di Gesù dal Secondo Avvento. Ciò dimostra che al Secondo Avvento Cristo non verrà come uno spirito, ma nascerà come un bambino sulla terra, proprio come alla prima venuta.

Nel Principio troviamo diverse ragioni per cui Cristo deve ritornare come un uomo terreno. Dio creò sia il mondo corporeo che quello incorporeo. Poi Dio creò gli uomini, ponendo in essi sia l'aspetto dello spirito che quello della carne, con l'intendimento che essi dominassero i due mondi, realizzando le Sue benedizioni. (cfr. Creazione 6.3) A causa della Caduta di Adamo, gli uomini persero la qualifica di signori dei due mondi. Di conseguenza la creazione, privata dei suoi veri padroni, ha lamentato la propria attesa per la comparsa dei figli di Dio, che possano autenticamente dominarla (Rm. 8:19-22). Gesù, l'Adamo perfetto, venne come perfetto Signore dei due mondi (1 Cor. 15:27). Innestando di sé (Rm. 11:17) e unendo a sé tutti i credenti, egli intendeva qualificarli a divenire signori dell'universo.

Nonostante ciò, quando gli Ebrei osteggiarono Gesù, Dio dovette offrire il suo corpo sulla croce, come riscatto per la redenzione dell'umanità. Poiché il corpo di Gesù fu consegnato nelle mani di Satana, la salvezza fisica rimase irrealizzata. Gesù ascese da questo mondo con la promessa che sarebbe tornato a completare la salvezza, che aveva realizzato solo spiritualmente. (cfr. Messia 1.4) Da allora in poi, non c'è stato nessuno sulla terra che abbia potuto raggiungere la perfezione sia fisica che spirituale, dominare il mondo fisico e quello spirituale e unirli in armonia. Questa è la ragione per cui Cristo non può ritornare con il solo corpo spirituale. Come al Primo Avvento, egli dovrà venire come uomo e crescere sino alla perfezione, sia nello spirito che nella carne. Poi, innestando di sé tutti gli uomini sia spiritualmente che fisicamente, dovrà guidarli alla perfezione di spirito e carne e qualificarli come signori tanto del mondo spirituale che del mondo fisico.

Originalmente, Gesù avrebbe dovuto restaurare il Regno dei Cieli in terra, divenendo il Vero Genitore dell'umanità restaurata e il re del regno terreno di Dio (Is. 9:5; Lc. 1:31-33). Invece, a causa della mancanza di fede del popolo, Gesù non poté completare la Volontà originale di Dio e andò sulla croce, promettendo che più avanti sarebbe ritornato e l'avrebbe sicuramente realizzata. Di conseguenza, al Secondo Avvento, Cristo è nuovamente responsabile di costruire il Regno dei Cieli in terra e diventare il Vero Genitore e re di tutta l'umanità. Questa è un'altra ragione per cui, come alla prima venuta, Cristo al Secondo Avvento dovrà nascere sulla terra.

La redenzione dei peccati è possibile soltanto nella vita terrena. (cfr. Creazione 6.3.2) Per redimere i nostri peccati sulla terra, Cristo dovrà venire come uomo sulla terra. La salvezza che Gesù ha portato con la sua crocefissione, invece, è limitata alla dimensione spirituale e non risolve il peccato originale, che si trasmette attraverso i nostri corpi fisici e rimane attivo in noi. Perciò, Cristo dovrà venire ancora per portare all'umanità la salvezza completa, compresa quella fisica. Cosa che certamente non potrà fare, se verrà soltanto come uno spirito: dovrà venire con un corpo fisico, come fece al suo Primo Avvento.

Abbiamo così chiarito che il Secondo Avvento di Cristo non sarà un avvento spirituale, ma fisico, come lo fu il primo. Supponendo anche che Cristo dovesse tornare in spirito, sarebbe imbarazzante vedere uno spirito, trascendente tempo e spazio e percettibile solo ai sensi spirituali, collocato su nuvole composte di materia. Per altro verso, se il Secondo Avvento dovesse compiersi con l'improvvisa apparizione di Cristo nella carne, al di sopra delle nubi, come potrebbe rimanere sospeso? Dove risiederebbe prima di tale apparizione? Alcuni potrebbero obiettare a tali domande, sostenendo che per l'onnipotente Dio nulla è impossibile. Tuttavia, Dio non può ignorare le leggi e i principi che Egli stesso ha posto. Dio non ha bisogno, per condurre la Sua provvidenza, di violare il Proprio Principio facendo sì che Cristo, che deve ritornare in una carne non diversa dalla nostra, risieda nello spazio esteriore e poi si manifesti nascendo sulle nubi. In conclusione, abbiamo dimostrato al di là di ogni dubbio che il Secondo Avvento di Cristo avrà luogo con la sua nascita fisica sulla terra.

2.3 Qual è il Significato del Versetto in cui è Scritto che Cristo Ritornerà sulle Nubi?

Dal momento che il ritorno di Cristo avrà luogo con la sua nascita in terra, quale può essere il significato delle profezie bibliche secondo le quali egli verrà sulle nubi? Per approfondire questo argomento, dobbiamo prima esaminare il significato delle nuvole.

Il passo seguente è tipico: Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen (Ap. 1:7) Secondo questo versetto, tutti potranno vedere il ritorno di Cristo. Solo Santo Stefano, al suo martirio, e i Cristiani devoti, che avevano i sensi spirituali aperti, furono in grado di vedere Gesù seduto alla destra di Dio (At. 7:55). Così, se Gesù dovesse discendere dal mondo spirituale come uno spirito, solo i credenti con i sensi spirituali aperti potrebbero vederlo; e non tutti gli occhi vedrebbero Cristo al suo ritorno. La profezia biblica, secondo la quale tutti vedranno il Signore, può realizzarsi soltanto se egli ritorna nella carne.

Poiché un corpo di carne non può sorreggersi sulle nubi, le nuvole di questo versetto devono simboleggiare qualcos'altro. Nello stesso passo è scritto anche che persino coloro che trafissero Gesù vedranno il suo ritorno. Gesù fu trafitto dai soldati romani, ma questi ultimi non saranno in grado di vedere il ritorno del Signore, se non venendo resuscitati. Tuttavia, secondo la Bibbia, solo i Cristiani devoti parteciperanno alla prima resurrezione, al ritorno di Cristo. Tutti gli altri spiriti risorgeranno soltanto dopo che saranno trascorsi "mille anni" nel Regno (Ap. 20:4-5). Perciò, l'espressione "quelli che lo trafissero" dev'essere una metafora che descrive non i soldati romani, ma un altro gruppo di persone. In effetti, essa si riferisce a quei Cristiani, viventi al tempo del Secondo Avvento, che si irrigidiranno nella convinzione che Cristo debba ritornare sulle nubi. Quando Cristo ritornerà sulla terra, contrariamente alle loro attese, con un'umile nascita, essi non lo riconosceranno e lo perseguiteranno. Se l'espressione "quelli che lo trafissero" è una metafora, anche le nuvole di cui parla lo stesso versetto devono essere metaforiche.

Cosa simboleggiano le nuvole? Le nuvole si formano con l'evaporazione dell'acqua impura dalla terra. Nella Bibbia, l'acqua simboleggia spesso l'umanità caduta (Ap. 17:15; Salmi 144:7). Possiamo dedurne che le nubi simboleggiano i Cristiani devoti, rinati e riscattati dallo stato di uomini caduti, il cui cuore abita in cielo e non in terra. La Bibbia e altre scritture sacre usano il simbolismo delle nubi anche per indicare le moltitudini (Eb. 12:1; cfr. Ez. 38:9). A volte troviamo questa figura retorica usata anche nella conversazione comune. Nel corso di Mosè, la colonna di nubi che guidava gli Israeliti di giorno rappresentava Gesù, che doveva venire come guida d'Israele; la colonna di fuoco durante la notte rappresentava lo Spirito Santo che, come controparte di Gesù, avrebbe guidato Israele col fuoco dell'ispirazione.

Possiamo concludere che la venuta di Gesù sulle nuvole sta a significare che egli apparirà in un gruppo di credenti rinati, per diventare la guida dei Cristiani, la Seconda Israele. Ricordiamo che Gesù, interrogato sul luogo del suo ritorno, rispose: Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si raduneranno (Lc. 17:37) Gesù voleva dire che sarebbe ritornato nel luogo dove si fossero riuniti i credenti più fervidi: si tratta fondamentalmente dello stesso concetto espresso nella profezia biblica del ritorno di Cristo sulle nubi.

Quando interpretiamo le nubi in questo modo metaforico, è evidente che al Primo Avvento Gesù stesso discese simbolicamente dal Cielo sulle nuvole. È scritto: Il primo uomo, tratto dalla terra, è terreno, il secondo uomo è dal cielo (1 Cor. 15:47) Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo (Gv. 3:13) Pur essendo nato sulla terra, Gesù, dal punto di vista della provvidenza e del suo vero valore, veniva effettivamente dal cielo. Questo è anche il vero significato della profezia di Daniele (Dan. 7:13), che predisse la venuta di Gesù sulle nuvole.

2.4 Perché Gesù Disse che il Signore sarebbe Ritornato sulle Nubi?

Ci sono due ragioni per cui Gesù profetizzò che il Signore sarebbe ritornato sulle nubi.

In primo luogo, si doveva evitare che la disillusione causata dagli anticristi confondesse i credenti. Se Gesù avesse rivelato chiaramente che sarebbe ritornato con una nascita fisica, sarebbe stato impossibile prevenire la grande confusione creata da falsi messia. Poiché Gesù stesso, come Messia, venne da umili origini, persone di qualsiasi strato sociale, purché dotate di un certo grado di spiritualità, potrebbero dichiarare di essere il Secondo Avvento e dare al mondo una cocente delusione. Fortunatamente i Cristiani, aspettando che Cristo ritornasse sulle nubi, hanno in gran parte fissato lo sguardo al cielo, e perciò questo tipo di scompiglio è stato evitato. Tuttavia, ora che il tempo è maturo, dev'essere rivelata la verità sul ritorno di Cristo con una nascita fisica.

In secondo luogo, si dovevano incoraggiare i Cristiani che stavano percorrendo un difficile cammino di fede. Ci sono varie occasioni in cui Gesù adoperò espressioni paradossali, per incoraggiare i suoi seguaci a completare la Volontà di Dio nel più breve tempo possibile. Per esempio, egli disse: Io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che il Figliuol dell'uomo sia venuto (Mt. 10:23) Ciò portò i discepoli a credere che il Secondo Avvento avrebbe avuto luogo nell'immediato futuro. Quando Gesù parlò a Pietro del suo imminente martirio, e questi gli chiese cosa sarebbe accaduto al discepolo Giovanni, Gesù rispose: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? (Gv. 21:22) Gesù disse anche: In verità io vi dico che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbian visto il Figliuol dell'uomo venire nel suo regno (Mt. 16:28) Queste parole portarono i discepoli a pensare che avrebbero assistito al ritorno di Cristo durante la loro vita.

La speranza dell'imminente ritorno di Gesù infiammò lo zelo dei discepoli e diede loro la forza di resistere alle persecuzioni degli Ebrei e dell'Impero Romano. Incoraggiati dall'ardente speranza del Secondo Avvento e ripieni dello Spirito Santo (At. 2:1-4), stabilirono le prime chiese cristiane, nonostante le grandissime avversità. Gesù voleva incoraggiare e ispirare i discepoli, che si accingevano a portare una pesante croce e, per questa ragione, profetizzò che sarebbe venuto sulle nuvole, con il potere e la gloria di Dio, e avrebbe completato ogni cosa con la velocità d'un fulmine.