Sezione 2. L'Energia Prima Universale, l'Azione di Dare e ricevere e la Base delle Quattro Posizioni
2.1 L'Energia Prima Universale
Dio, il Creatore di tutte le cose, è la realtà assoluta, eterna, autoesistente, che trascende il tempo e lo spazio. Anche l'energia fondamentale del Suo essere è eterna, autoesistente e assoluta. È l'origine di tutte le energie e le forze che consentono alle cose del creato di esistere. Chiamiamo quest'energia fondamentale energia prima universale.
2.2 L'Azione di Dare e ricevere
Attraverso l'impulso dell'energia prima universale, gli elementi soggettivi e oggettivi in ogni entità formano una base comune e stabiliscono un'interazione. Questa interazione, a sua volta, genera tutte le forze necessarie a quell'entità per l'esistenza, la moltiplicazione e l'azione. L'interazione che genera tali forze, secondo il processo qui descritto, si chiama azione di dare e ricevere. L'energia prima universale e le forze generate dall'azione di dare e ricevere stanno tra loro in un rapporto reciproco di causa e risultato, interiore ed esteriore, partner soggettivo e partner oggettivo. L'energia prima universale è una forza verticale, mentre le forze generate dall'azione di dare e ricevere sono orizzontali.
Esaminiamo ora in dettaglio Dio e la Sua creazione in termini di energia prima universale e azione di dare e ricevere.
L'energia prima universale di Dio indirizza le Sue caratteristiche duali eterne a formare una base comune per la loro mutua relazione. Tra di esse si sviluppa allora un'azione di dare e ricevere. Sulla base delle forze generate da questa azione di dare e ricevere, le caratteristiche duali costruiscono una fondazione per la loro eterna reciprocità. Questa è la fondazione per l'esistenza di Dio, sulla quale Dio esiste eternamente e genera tutte le forze necessarie per creare e mantenere l'universo.
Nella creazione, le caratteristiche duali che contraddistinguono ciascun essere, messe in moto dall'energia prima universale, stabiliscono una base comune e sviluppano un'azione di dare e ricevere. Sulla base delle forze generate da questa azione di dare e ricevere, le caratteristiche duali costruiscono una fondazione per la loro continua reciprocità. Questa diventa la fondazione per l'esistenza di ciascun singolo essere e gli permette di diventare un partner oggettivo nei confronti di Dio e generare tutte le forze necessarie per la prosecuzione della propria esistenza.
Ad esempio, gli atomi vengono a esistere quando gli elettroni si riuniscono attorno a un nucleo e avviano uno scambio elettromagnetico, che è un tipo di azione di dare e ricevere. Gli ioni positivi e quelli negativi, quando stabiliscono un'azione di dare e ricevere, formano molecole e producono reazioni chimiche.
Il dare e ricevere tra cariche elettriche positive e negative è alla base di tutti i fenomeni elettrici.
Il circolo di elementi nutritivi tra xilema e floema è una delle azioni di dare e ricevere che mantengono le funzioni vitali delle piante e ne stimolano lo sviluppo. Il dare e ricevere tra stame e pistillo è il mezzo principale per la riproduzione delle piante.
Gli animali si moltiplicano e mantengono le specie attraverso l'azione di dare e ricevere tra maschio e femmina. Animali e piante coesistono attraverso azioni di dare e ricevere quali lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica, e la cooperazione tra api e fiori.
Per quanto riguarda i corpi celesti, il sistema solare si basa sull'azione di dare e ricevere tra il sole e i pianeti. I loro vari movimenti strutturano l'universo. Anche la terra e la luna mantengono i loro movimenti di rotazione e rivoluzione in un'orbita determinata dalla loro azione di dare e ricevere.
Il corpo umano si mantiene in vita attraverso l'azione di dare e ricevere che si svolge tra arterie e vene, inspirazione ed espirazione, sistema simpatico e parasimpatico, e così via. L'azione di dare e ricevere tra mente e corpo consente all'individuo di svolgere attività che sviluppano lo scopo della vita.
L'azione di dare e ricevere tra marito e moglie in una famiglia, tra individui in una società, tra governo e cittadini in una nazione, e tra le nazioni nel mondo sono essenziali per una convivenza armoniosa e pacifica.
Per quanto una persona possa essere malvagia, la forza della sua coscienza, che la sprona a condurre una vita virtuosa, è sempre attiva nel suo intimo. Così è stato per le persone di ogni epoca e di ogni luogo. Nessuno può reprimere la forza della coscienza, che opera vigorosamente anche senza farsi notare. Non appena commettiamo un atto malvagio, proviamo immediatamente rimorsi di coscienza. Se negli uomini caduti mancasse la funzione della coscienza, la provvidenza di restaurazione di Dio sarebbe impossibile.
Come si genera questa forza della coscienza? Dato che tutte le forze sono prodotte dall'azione di dare e ricevere, la coscienza non fa eccezione. In altre parole, la coscienza può operare solo formando una base comune con un partner soggettivo e stabilendo con esso un'azione di dare e ricevere. Il partner soggettivo supremo della nostra coscienza è Dio.
La Caduta dell'uomo, in essenza, troncò la nostra relazione con Dio. Invece di giungere alla completa unità con Dio, i nostri antenati stabilirono una relazione reciproca con Satana, diventando una cosa sola con lui. Gesù fu il Figlio Unigenito di Dio e si unì completamente a Lui attraverso una perfetta azione di dare e ricevere. Unendoci a Gesù in una perfetta relazione reciproca, possiamo recuperare la natura originale dataci da Dio, coltivare con Dio una relazione di dare e ricevere e diventare una cosa sola con Lui. Per questo Gesù è il mediatore degli uomini caduti: è la nostra via, la nostra verità e la nostra vita. Gesù è venuto con amore e sacrificio per dare all'umanità tutto ciò che aveva e finanche la sua vita. Se ci rivolgiamo a lui con fede "non periremo, ma avremo vita eterna" (Gv. 3:16).
Il Cristianesimo è la religione dell'amore, che cerca attraverso l'amore e il sacrificio di aprire la strada alla restaurazione della relazione orizzontale di dare e ricevere tra le persone nell'amore di Cristo. Su questa fondazione orizzontale d'amore, si apre la porta per la restaurazione della nostra relazione verticale di dare e ricevere con Dio. In effetti, questo era lo scopo principale di tutti gli insegnamenti e le azioni di Gesù. Ad esempio, Gesù disse: Non giudicate acciocché non siate giudicati; perché col giudicio col quale giudicate sarete giudicati; e con la misura onde misurate sarà misurato a voi (Mt. 7:1-2) Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti (Mt. 7:12) Chiunque adunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio, che è nei cieli (Mt. 10:32) Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto (Mt. 10:41) E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d'acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio (Mt. 10:42)
2.3 La Base delle Quattro Posizioni che Realizza lo Scopo dei Tre Oggetti tramite l'Azione di Origine-Divisione-Unione
2.3.1 L'Azione di Origine-Divisione-Unione
Il processo di creazione di Dio inizia quando le caratteristiche duali presenti in Dio, sollecitate dalla Sua energia prima universale, formano una base comune e, impegnandosi in un'azione di dare e ricevere, generano una forza che consente la moltiplicazione. Questa forza proietta le caratteristiche duali in distinti partners oggettivi sostanziali, ciascuno legato a Dio come proprio centro. Questi partners oggettivi di Dio, sollecitati dall'energia prima universale a formare una base comune e impegnarsi in un'azione di dare e ricevere, assumono la posizione di partner soggettivo e partner oggettivo l'uno nei confronti dell'altro, per poi fondersi in un'unica armoniosa unità, che diventa un nuovo partner oggettivo nei confronti di Dio. Chiamiamo questo intero processo - nel quale partendo da Dio, l'Origine, due entità si manifestano separatamente e poi si riuniscono - azione di origine-divisione-unione.
2.3.2 Lo Scopo dei Tre Oggetti
Come risultato dell'azione di origine-divisione-unione, si formano quattro posizioni: l'origine al centro, il partner soggettivo e il partner oggettivo (partners oggettivi sostanziali distinti rispetto all'origine, modellati sulle sue caratteristiche duali), e la loro unione. Ciascuna delle quattro posizioni può assumere la posizione di partner soggettivo e impegnare le altre tre come suoi partners oggettivi, formando una comunione di tre partners oggettivi. Quando poi ciascuna delle quattro posizioni agisce da partner soggettivo e stabilisce un dare e ricevere con le altre tre, che le ruotano intorno, si completa lo scopo dei tre oggetti.
2.3.3 La Base delle Quattro Posizioni
Quando il partner soggettivo e il partner oggettivo proiettati dall'origine e la loro unione, attraverso l'azione di origine-divisione-unione, realizzano tutti lo scopo dei tre oggetti, si stabilisce la base delle quattro posizioni.
La base delle quattro posizioni è la radice del numero quattro e anche quella del numero tre, poiché costituisce il completamento dello scopo dei tre oggetti. La base delle quattro posizioni si realizza in Dio, marito e moglie e figli, che completano i tre stadi dell'azione di origine-divisione-unione. Perciò, la base delle quattro posizioni è la radice del principio dei tre stadi. Inoltre, ciascuna delle posizioni della base delle quattro posizioni coinvolge tre partners oggettivi nella realizzazione dello scopo dei tre oggetti. In totale, ci sono dodici partners oggettivi; così, la base delle quattro posizioni è la radice del numero dodici. Essa è la fondazione basilare della bontà, e la realizzazione dello scopo di creazione di Dio. È la fondazione basilare per la vita di tutti gli esseri, che fornisce tutte le forze necessarie alla loro esistenza e consente a Dio di abitare in essi. Perciò, la base delle quattro posizioni è lo scopo eterno di creazione di Dio.
2.3.4 Il Modo di Esistere della Base delle Quattro Posizioni
Tutti gli esseri che hanno completato la base delle quattro posizioni realizzando lo scopo dei tre oggetti attraverso l'azione di origine-divisione-unione si muovono su percorsi circolari (ellittici) o sferici e, come risultato, esistono in tre dimensioni. Esaminiamone ora il motivo.
Attraverso l'azione di origine-divisione-unione, le caratteristiche duali di Dio si proiettano in due partners oggettivi sostanziali e distinti, che interagiscono tra loro come partner soggettivo e partner oggettivo. Il partner oggettivo risponde al partner soggettivo formando una base comune e dando inizio a un'azione di dare e ricevere intorno al partner soggettivo. Nell'equilibrio determinato dalla forza del dare (centrifuga) e dalla forza del ricevere (centripeta), il partner oggettivo ruota intorno al partner soggettivo con un movimento circolare, e così entrambi si armonizzano e si uniscono. Allo stesso modo, il partner soggettivo diventa un partner oggettivo nei confronti di Dio, ruota intorno a Dio e arriva all'unità con Lui. Quando il partner oggettivo si unisce completamente col proprio partner soggettivo, la loro unione può stare di fronte a Dio come un nuovo partner oggettivo che rispecchia le Sue caratteristiche duali. Oltretutto, qualsiasi partner oggettivo può stabilirsi come partner oggettivo di fronte a Dio unendosi al proprio partner soggettivo.
In questa unione di partner soggettivo e partner oggettivo, gli stessi partner soggettivo e partner oggettivo sono composti di caratteristiche duali che, in virtù dello stesso principio dell'azione di dare e ricevere, procedono nei rispettivi percorsi circolari. Così, noi vediamo movimenti circolari prodotti dall'azione di dare e ricevere sia nel partner soggettivo che nel partner oggettivo, i quali sono simultaneamente impegnati nel più ampio movimento circolare interno alla loro unione. Pur essendoci momenti in cui i due livelli di moto circolare tra partner soggettivo e partner oggettivo orbitano casualmente sullo stesso piano, in generale, poiché l'angolo della rivoluzione intorno al partner soggettivo varia costantemente, il movimento circolare diventa un movimento sferico. In breve, tutti gli esseri che hanno completato la base delle quattro posizioni eseguono movimenti circolari e sferici, e per questo il loro modo di esistere è sempre tridimensionale.
Prendiamo ad esempio il sistema solare. I pianeti, come partners oggettivi del sole, formano ciascuno una base comune e intraprendono un'azione di dare e ricevere col sole attraverso le forze centripete e centrifughe. Con la rivoluzione intorno al sole su orbite ellittiche, il sole e i pianeti acquistano armonia e unità e formano il sistema solare. Nello stesso tempo il pianeta Terra, che è un corpo composito di caratteristiche duali, ruota sul proprio asse, come fanno anche il sole e gli altri pianeti, che a loro volta sono anch'essi corpi compositi di caratteristiche duali. Le orbite prodotte dall'azione di dare e ricevere nel sistema solare non occupano esattamente lo stesso piano. Anzi, a causa delle differenti angolazioni delle orbite e delle rotazioni, il sistema solare presenta movimenti sferici in tre dimensioni.
Analogamente, tutti i corpi celesti esistono in tre dimensioni, grazie ai loro movimenti circolari e sferici. Conducendo l'azione di dare e ricevere gli uni con gli altri, gli innumerevoli corpi celesti formano un'unica entità e danno così struttura all'universo. L'universo esiste in tre dimensioni poiché i suoi elementi, governati dallo stesso principio, eseguono movimenti sferici.
Un elettrone, dopo aver formato una base comune con un protone ed aver avviato un'azione di dare e ricevere, ruota intorno al protone in un moto circolare. Così, il protone e l'elettrone si uniscono e formano un atomo (di idrogeno). L'elettrone e il protone stessi sono composti di caratteristiche duali, che li portano a ruotare continuamente. Perciò, il movimento circolare prodotto dall'azione di dare e ricevere tra il protone e l'elettrone non è limitato a un'orbita su un unico piano ma, modificando continuamente il proprio angolo di rivoluzione, crea un movimento sferico, tramite il quale l'atomo esiste in tre dimensioni. Nello stesso modo, la forza magnetica tra il polo positivo e quello negativo conduce le particelle caricate elettricamente a eseguire movimenti sferici.
Consideriamo ora l'esempio del corpo umano. Come partner oggettivo della mente, il corpo stabilisce una base comune con la mente e produce con essa un'azione di dare e ricevere. In termini figurati, il corpo ruota intorno alla mente e si unisce completamente ad essa. Se e quando la mente si porrà come partner oggettivo di fronte a Dio e Gli ruoterà intorno, risonando in unità con Lui, e il corpo si unirà completamente alla mente, l'individuo rispecchierà le caratteristiche duali di Dio e si porrà come partner oggettivo concretizzato di Dio. Su questa base, quella persona realizzerà lo scopo della creazione.
Anche la mente e il corpo sono composti di caratteristiche duali, e perciò mantengono in sé un movimento continuo. Così, il movimento circolare prodotto dalla dinamica del dare e ricevere tra la mente e il corpo modifica incessantemente l'angolo di rivoluzione intorno a Dio e diventa sferico. L'uomo che ha adempiuto lo scopo della creazione esiste come essere tridimensionale, che esplica la propria esistenza in una relazione sferica centrata su Dio, e così ottiene la signoria anche sul mondo incorporeo. (cfr. Creazione 6.2)
Quando il movimento circolare del partner soggettivo e del partner oggettivo su un singolo piano si trasforma in un movimento sferico su un'orbita tridimensionale, si dispiegano il dinamismo e la creatività dell'universo. Le variazioni nella distanza, forma, stato, direzione, angolo, forza e velocità di ciascuna orbita si manifestano nella bellezza e nell'infinita varietà della creazione.
Proprio come tutti gli esseri hanno natura interiore e forma esteriore, c'è un tipo di movimento sferico che corrisponde alla natura interiore e ce n'è un altro che corrisponde alla forma esteriore. Analogamente, ci sono un centro del movimento che corrisponde alla natura interiore e uno che corrisponde alla forma esteriore. Questi due centri hanno tra loro la stessa relazione che esiste tra natura interiore e forma esteriore.
Qual è il centro ultimo di tutti questi movimenti sferici? Gli esseri umani sono il centro di tutte le creature, che sono i partners oggettivi concreti delle caratteristiche duali di Dio in simbolo. Dio è il centro degli esseri umani, che sono stati creati come Suoi partners oggettivi concreti in immagine. Di conseguenza, il centro ultimo di tutti i movimenti sferici dell'universo è Dio.
Approfondiamo ancora questo argomento. Ogni partner oggettivo di Dio contiene in sé stesso un partner soggettivo e un partner oggettivo. Il centro della loro relazione è il partner soggettivo, così anche il centro dell'unione tra il partner soggettivo e il partner oggettivo è il partner soggettivo. Dio, che è il centro del partner soggettivo, è anche il centro ultimo di quell'unione. Come abbiamo visto sopra, i tre partners oggettivi sostanziali di Dio (il partner soggettivo, il partner oggettivo, l'unione) stabiliscono una base comune tra loro. Quando ciascuno dei tre assume a vicenda la posizione centrale e si unisce con gli altri tramite l'azione di dare e ricevere con Dio come centro ultimo, si realizza lo scopo dei tre oggetti e si completa la base delle quattro posizioni. Di conseguenza, il centro ultimo della base delle quattro posizioni è Dio.
Tutte le cose che hanno stabilito la base delle quattro posizioni in questo modo sono corpi individuali di verità. Come abbiamo già detto, i corpi individuali di verità si dividono generalmente in corpi individuali di verità in immagine (gli esseri umani) e corpi individuali di verità in simbolo (il resto della creazione). L'universo è composto di innumerevoli corpi individuali di verità, coordinati reciprocamente gli uni con gli altri nel giusto ordine, da quelli di livello più basso a quelli di livello più elevato. Tra tutti, gli esseri umani occupano il grado più alto. I corpi individuali di verità ruotano sfericamente gli uni intorno agli altri, con quelli di livello più basso che fanno da partners oggettivi a quelli di livello più alto. Così, il centro di qualsiasi movimento sferico è un corpo individuale di verità di livello più alto, che funge da partner soggettivo. I centri degli innumerevoli corpi individuali di verità sono collegati dal più basso al più alto, e i centri più alti sono gli esseri umani, come corpi individuali di verità in immagine.
Esaminiamo la centralità degli esseri umani. La scienza afferma che le particelle elementari costituiscono le componenti basilari della materia e spiega che tali particelle sono a loro volta composte di energia. Considerando lo scopo dell'esistenza dei corpi individuali di verità che costituiscono il mondo materiale a diversi livelli, possiamo appurare che l'energia esiste per formare particelle, queste esistono per formare atomi, gli atomi per formare molecole, le molecole per formare la materia, e la materia esiste per la creazione di tutte le singole entità dell'universo. Analogamente, l'attività dell'energia ha lo scopo di formare particelle, l'attività delle particelle è per gli atomi, l'attività degli atomi è per le molecole, l'attività delle molecole è per la materia e l'attività della materia serve lo scopo della costruzione dell'universo.
Qual è lo scopo dell'universo, e cosa ne è il centro? La risposta a entrambe le domande è l'uomo. Per questo motivo Dio, dopo aver creato l'uomo, gli comandò di avere il dominio dell'universo (Gn. 1:28). Se non ci fossero gli esseri umani ad apprezzarlo, l'universo sarebbe paragonabile a un museo senza visitatori. Gli articoli esposti nel museo realizzano il loro vero valore e vengono preservati come cimeli storici, soltanto se ci sono delle persone che li apprezzano, li amano e ne traggono compiacimento. La relazione con gli uomini dà valore alla loro esistenza. Se non ci fosse nessuno ad apprezzarli, che significato avrebbe la loro esistenza? Lo stesso principio vale per l'universo, di cui l'uomo è il signore. Le diverse cose della creazione stabiliscono mutue relazioni con uno scopo comune quando gli uomini scoprono l'origine e la natura della materia, e quando identificano e classificano le piante e gli animali dell'acqua, della terra e dell'aria, e tutte le stelle del cielo. Il loro scopo comune si realizza quando vengono assimilate nel corpo umano, come elementi essenziali per il mantenimento delle funzioni fisiologiche degli uomini, e quando prendono parte alla costruzione di un ambiente confortevole per la vita degli uomini.
In questo e in altri modi, l'uomo sta al centro della creazione in termini di forma esteriore. Nello stesso tempo, l'uomo è nella posizione di centro interiore dell'universo. A differenza delle relazioni di cui abbiamo parlato sopra, di tipo fisico, consideriamo ora le relazioni mentali o spirituali. Il corpo umano, benché sia fatto di materia, risponde pienamente, sotto il profilo fisiologico, all'emozione, l'intelligenza e la volontà della mente umana. Ciò dimostra che la materia ha in sé elemento capaci di risuonare con l'emozione, l'intelligenza e la volontà - elementi che costituiscono la natura interiore della materia. Per questo motivo ogni cosa nell'universo risponde all'emozione, all'intelligenza e alla volontà dell'uomo, seppure in gradazioni diverse. Possiamo così inebriarci della bellezza della natura e sperimentare il trasporto dell'unione mistica, perché siamo il centro delle nature interiori di tutte le cose della natura. Così, gli esseri umani sono stati creati come il centro dell'universo, e il luogo dove Dio e l'uomo si uniscono totalmente è il centro del cosmo.
Esaminiamo ora la posizione dell'uomo come il centro del cosmo, composto dal mondo spirituale e dal mondo fisico, da un altro punto di vista. Ogni essere umano riassume in sé tutti gli elementi del cosmo ma, come abbiamo già detto, questi ultimi possono essere generalmente distinti in partners soggettivi e partners oggettivi.
Se avesse raggiunto la perfezione, Adamo, il progenitore dell'umanità, avrebbe personificato tutti gli elementi soggettivi presenti nelle cose della creazione e da parte sua Eva, se avesse raggiunto la perfezione, avrebbe personificato tutti gli elementi oggettivi presenti nelle cose della creazione. Dio aveva creato Adamo ed Eva perché esercitassero il dominio sulla natura. Crescendo insieme fino alla perfezione, Adamo ed Eva sarebbero diventati rispettivamente il re di tutti gli elementi soggettivi e la regina di tutti gli elementi oggettivi della creazione. Se poi si fossero uniti come marito e moglie, sarebbero diventati il centro che avrebbe governato tutto l'universo, composto di partners soggettivi e partners oggettivi.
Gli esseri umani furono creati come centro di armonia dell'intero cosmo. Se Adamo ed Eva avessero raggiunto la perfezione e si fossero uniti come marito e moglie, ciò avrebbe significato la composizione in unità dei due centri delle caratteristiche duali di tutti gli esseri. Se Adamo ed Eva si fossero mossi in armonia e avessero raggiunto l'unità, diventando una sola, l'intero cosmo, con le sue caratteristiche duali, avrebbe danzato in armonia. Il luogo in cui Adamo ed Eva si uniscono perfettamente nel cuore e nel corpo come marito e moglie è anche il luogo dell'unione tra Dio, il partner soggettivo che dispensa amore, e gli esseri umani, i partners oggettivi che restituiscono bellezza. Quello è il centro della bontà, e il luogo del compimento dello scopo della creazione. Lì Dio, nostro genitore, viene a dimorare in mezzo ai Suoi figli perfetti, e riposa in pace per l'eternità. Questo centro della bontà è il partner oggettivo dell'amore eterno di Dio, dove Dio è eccitato di gioia per l'eternità. È il luogo in cui la Parola di Dio è fatta carne e realizzata concretamente, è il centro della verità e il centro della mente originale, che ci guida a adempiere lo scopo della creazione. Di conseguenza, tutto l'universo eseguirà un movimento sferico con uno scopo unitario, una volta che sarà fondato sulla base delle quattro posizioni stabilita da un uomo e una donna perfetti uniti come marito e moglie con Dio al centro.
Tragicamente, l'universo perse il proprio centro quando gli esseri umani caddero. Questo è il motivo per cui San Paolo scrisse che il creato geme in travaglio, nell'attesa dei figli di Dio (Rm. 8:19-22). La creazione aspetta gli uomini, con la loro natura originale restaurata, che verranno per diventarne il centro.
2.4 L'Onnipresenza di Dio
Abbiamo appreso che la base delle quattro posizioni, costruita sullo scopo dei tre oggetti tramite l'azione di origine-divisione-unione, realizza un movimento sferico intorno a Dio e diventa una sola cosa con Lui. Questa è la base fondamentale occorrente a tutti gli esseri per essere governati da Dio e ricevere tutti i poteri necessari alla vita. In un mondo in cui è stato realizzato lo scopo di creazione di Dio, tutti i diversi esseri rappresentano la natura interiore originale e la forma esteriore originale di Dio, e iniziano un movimento sferico per erigere la fondazione del governo di Dio. Così, Dio è onnipresente.
2.5 La Moltiplicazione della Vita
Gli esseri viventi, per continuare la propria specie, devono riprodursi, e questa moltiplicazione si compie tramite l'azione di origine-divisione-unione costruita su una buona interazione. Per esempio, nelle piante, i semi producono fiori con stame e pistillo: attraverso l'impollinazione questi ultimi producono nuovi semi e propagano la loro specie. Gli animali, maschi e femmine, maturano, si corteggiano, si accoppiano e producono la loro prole. Infine, tutte le cellule, sia degli animali che delle piante, si dividono tramite l'azione di dare e ricevere.
Quando il corpo agisce secondo la volontà della mente, dando luogo così all'azione di dare e ricevere tra la mente e il corpo, l'individuo conduce un'esistenza significativa. Questo individuo attrarrà persone con simili orientamenti. Dal lavoro coordinato e produttivo di tali compagni, prospererà il loro gruppo. Si può dire che l'universo è formato dalla moltiplicazione di miriadi di manifestazioni sostanziali della natura interiore originale e della forma esteriore originale di Dio, tramite la loro azione di dare e ricevere nel compimento dello scopo della creazione.
2.6 Il Motivo per cui Ogni Essere è Composto di Caratteristiche Duali
Per esistere, ogni cosa ha bisogno di energia, che può essere prodotta soltanto con l'azione di dare e ricevere. Nessuna cosa, però, può condurre una relazione senza un partner. Per generare le forze necessarie all'esistenza, ciascun essere deve contenere delle caratteristiche duali, un partner soggettivo e un partner oggettivo, tra i quali possa aver luogo l'azione di dare e ricevere.
Un movimento in linea retta non può continuare all'infinito. Ogni cosa che voglia esistere eternamente deve muoversi in cerchio, e l'azione di dare e ricevere tra un partner soggettivo e un partner oggettivo è indispensabile a qualunque movimento circolare. Ciò è vero anche per Dio: il possedere caratteristiche duali Gli consente di vivere eternamente. La creazione di Dio, per rispecchiare la Sua natura eterna ed essere il Suo eterno partner oggettivo, deve allo stesso modo essere costituita di caratteristiche duali. Anche il tempo mantiene la sua perpetuità attraverso i suoi cicli periodici.
- Sezione 1. Le Caratteristiche Duali di Dio e la Sua Creazione
- Sezione 2. L'Energia Prima Universale, l'Azione di Dare e ricevere e la Base delle Quattro Posizioni
- Sezione 3. Lo Scopo della Creazione
- Sezione 4. Il Valore Originale
- Sezione 5. Il Processo della Creazione dell'Universo e il suo Periodo di Crescita
- Sezione 6. Il Mondo Incorporeo e il Mondo Corporeo, con al Centro l'Uomo