Sezione 7. La Provvidenza di Restaurazione e lo Sviluppo della Storia
Il Regno dei Cieli in terra è una società strutturata a immagine di un uomo perfetto. (cfr. Creazione 3.2) Analogamente, la società caduta può essere vista come strutturata a immagine d'un uomo caduto. Possiamo quindi meglio comprendere la storia delle società costruite dall'umanità peccatrice esaminando la vita interiore di un uomo caduto.
L'uomo caduto possiede sia la mente originale, che lo sollecita a ricercare la bontà, sia la mente malvagia, che lo sommerge di cattivi desideri e si ribella contro le sollecitazioni della mente originale. Innegabilmente, le due menti sono continuamente in guerra tra loro, e ci rendono inclini a comportamenti mutevoli e contraddittori. Poiché ciascuno degli individui che compongono la società umana è costantemente in guerra dentro di sé, le interazioni tra tali individui non possono che essere piene di discordia e conflitto. La storia umana è consistita di relazioni sociali conflittuali, in costante mutamento con le vicende del tempo, e perciò si è inevitabilmente sviluppata in lotte e guerre.
Ciononostante, nel pieno del persistente conflitto tra mente originale e mente malvagia, gli uomini hanno sempre combattuto per respingere il male e seguire la strada del bene e, dalle conquiste realizzate in questa guerra, hanno tratto frutto in atti di giustizia. L'uomo caduto infatti, grazie all'attività della mente originale dentro di sé, può rispondere alla provvidenza di restaurazione di Dio e partecipare alla realizzazione dello scopo del bene.
Il progresso della storia ha origine così da individui che, proprio nel vortice della lotta tra bene e male, compiono sforzi consapevoli per rifiutare il male e promuovere il bene; perciò, il mondo verso il quale la storia procede è il Regno dei Cieli nel quale sarà realizzato lo scopo del bene. Dobbiamo comprendere che conflitti e guerre sono fenomeni transitori intesi a separare bene e male, in vista di questa meta finale. Se pure il male a volte prevale, Dio fa tesoro anche di tali situazioni per indirizzare la storia verso il conseguimento di un bene più grande. Da questo punto di vista, possiamo riconoscere che il progredire della storia verso la bontà è guidato da un processo continuo di divisione tra bene e male, secondo la provvidenza di restaurazione di Dio.
Nello stesso tempo Satana, sulla base della sua relazione fondata sul legame di sangue con i primi esseri umani, ha lavorato attraverso gli uomini caduti per costruire, anticipando Dio, una forma falsata della società ideale che Dio intende realizzare. Per questo motivo, abbiamo assistito alla comparsa, nel corso della storia umana, di società costruite su versioni alterate del Principio. Alla fine della storia umana, prima che Dio possa restaurare il Regno dei Cieli in terra, Satana avrà edificato un mondo senza principi che riflette un'immagine distorta del Regno di Dio: non si tratta d'altro che del mondo comunista. Questo è un esempio di come Satana, che ha iniziato in condizioni di vantaggio il corso della storia umana, ha sempre malamente imitato i programmi di Dio, anticipandone la realizzazione. Nel progresso della provvidenza di restaurazione, un'apparenza ingannevole precede la manifestazione della verità. (cfr. Preparazione 3.2; 4.1) La profezia di Gesù, per cui falsi cristi appariranno prima del Secondo Avvento di Cristo (Mt. 24:23-24; cfr. 1 Gv. 2:18), può essere chiarita da questo aspetto del Principio.
7.1 Lo Sviluppo della Storia nell'Era della Provvidenza di Restaurazione
Secondo le teorie di alcuni storici, la prima società costruita dall'uomo caduto sarebbe stata una società collettivista primitiva. Dal punto di vista della provvidenza di Dio, le società primitive costituite dagli uomini caduti furono centrate su Satana e, per quanto Satana possa aver tentato di edificare una società collettivista tra uomini che mantenevano in comune i loro beni, si trattò comunque soltanto di una scadente imitazione della società che Dio intende stabilire attraverso uomini di perfetto carattere: una società caratterizzata da interdipendenza, mutua prosperità e valori universalmente riconosciuti. Qualunque ne sia stata la forma, è impossibile che la società primitiva satanica sia stata indenne da lotte e divisioni, altrimenti essa avrebbe perpetuato la sua esistenza all'infinito, senza alcun mutamento, e mai la provvidenza di restaurazione di Dio avrebbe potuto realizzarsi.
In realtà, le due menti in guerra dentro l'uomo caduto danno origine a conflitti interiori, che si manifestano nelle sue azioni e lo portano a lottare contro gli altri. Perciò, è impossibile che una società primitiva satanica, orientata alla vita comunitaria, abbia mai potuto mantenersi in pace. Con l'evoluzione delle società primitive in società di più ampia scala, con differenti relazioni economiche e sociali, i conflitti inevitabilmente si estesero in misura corrispondente. Per effetto dell'azione della mente originale, da cui gli uomini furono stimolati a rispondere alla provvidenza di restaurazione di Dio, sicuramente emersero nelle società primitive sotto la sovranità di Satana divisioni tra relativo bene e relativo male.
Se esaminiamo il corso dello sviluppo sociale guidato da Satana, scopriamo che dalle divisioni tra gli individui nelle società primitive nacquero società basate sui clan. Queste società tesero poi a espandersi nelle dimensioni, sviluppandosi in società feudali e quindi in società monarchiche, e crescere nel territorio e nel potere. Satana attuò questo schema prima di Dio, poiché aveva compreso il piano di Dio di selezionare dal mondo del peccato uomini di buona volontà, che costruissero una buona società basata sui clan, la espandessero poi in una buona società feudale e raggiungessero infine lo stadio di un regno del bene, con territorio e sovranità sufficienti perché il Messia potesse venire e completare la sua opera.
Dio scelse Abramo dal mondo caduto come campione del bene e lo benedisse con discendenti che, mantenendo fede alla Sua Volontà, formarono la prima società israelita basata sui clan. Entrati in Egitto in questa fase, crebbero e formarono una società tribale prima della partenza per Canaan. La società israelita del periodo dei giudici fu poi una società feudale.
In questa trattazione definiamo feudale una società con un sistema politico caratterizzato da relazioni di servizio e obbedienza di tipo padrone-servo e con un sistema economico composto di entità autosufficienti allocate in territori piccoli e isolati. Nel periodo dei giudici, la società israelita ebbe tali caratteristiche. Quando gli Israeliti entrarono in Canaan, a ciascuna tribù fu assegnata una piccola porzione di territorio. I giudici che governarono questi territori svolsero un ruolo simile a quello dei vescovi e dei signori feudali dell'Europa del primo Medio Evo.
È nell'ordine naturale di una società feudale che il popolo condivida la fede del suo signore e obbedisca ai suoi comandi. Se il signore rimane fedele alla Volontà di Dio, il popolo, seguendolo, sta anch'esso dal lato di Dio e, vivendo in un sistema politico costruito su relazioni di tipo padrone-servo e basato su un'economia autosufficiente ampiamente isolata dal mondo circostante, ha una considerevole attitudine a respingere l'invasione di Satana proveniente dall'esterno. Il motivo principale per cui le società basata sui clan si evolsero in società feudali fu quello di riportare dal lato di Dio le risorse materiali e umane appartenute a Satana e, espandendo il territorio sotto la sovranità di Dio, poter meglio controbattere l'invasione satanica. Comprendendo questa provvidenza divina, Satana cercò di mantenere il suo dominio attuando e plasmando la sua società feudale con vari secoli d'anticipo.
La società feudale dell'antica Israele ebbe lo scopo provvidenziale di porre la fondazione per stabilire una società monarchica con un territorio più ampio e una sovranità più potente. La società monarchica amalgamò le minori entità di sovranità politica ed economica, consolidatesi nella precedente società feudale, in un unico territorio con un popolo numeroso, un'economia forte e una solida sovranità. Tutto ciò fu realizzato con la fondazione del regno unito d'Israele, iniziato da Saul.
Gesù doveva venire come Re dei Re (Ap. 11:15). Dio costruì la società monarchica d'Israele per preparare una fondazione sufficientemente forte, sulla quale Gesù potesse venire come Messia e governare come Re dei Re.
Satana comprese con ampio anticipo la provvidenza per ricevere il Messia, che motivava l'instaurazione della monarchia, e formò le proprie società monarchiche per bloccare la provvidenza di Dio. Nell'Egitto faraonico, che si sarebbe protratto per circa trenta dinastie, la prima di queste iniziò molti secoli prima della fondazione del regno unito d'Israele. Nel diciottesimo secolo a.C. l'antico regno di Babilonia, sotto Hammurabi, dominò tutta la Mesopotamia. Nel quattordicesimo secolo a.C. gli Ittiti governarono la regione della Siria. Nell'ambito stesso del mondo satanico ci furono continue guerre tra regni relativamente buoni e regni relativamente malvagi, che portarono separazione tra bene e male. La tendenza verso il bene è radicata nella mente originale, che risponde alla chiamata della provvidenza di restaurazione di Dio.
Per servire la Volontà di Dio fino alla fine, Salomone avrebbe dovuto usare il talento politico datogli da Dio per unificare le nazioni del Medio Oriente, assimilando le allora deboli civiltà egizia, minoica e mesopotamica e costruendo un dominio mondiale, in cui il Messia sarebbe venuto a realizzare la sovranità di Dio in terra. Disgraziatamente, Salomone cadde nell'idolatria e Dio dovette iniziare una provvidenza per smantellare la società monarchica che aveva edificato con tanta fatica.
Poiché i re del regno unito d'Israele non posero la fondazione per il Messia, né completarono la base sulla quale Dio potesse restaurare la Sua sovranità, alla fine Dio divise il regno in due: Israele a nord e Giuda a sud. Dato che il regno settentrionale d'Israele continuò a trasgredire la Volontà di Dio, Egli lasciò che fosse distrutto per mano della nazione gentile degli Assiri. Nell'ottavo secolo a.C. gli Assiri conquistarono tutto l'antico Medio Oriente, compreso l'Egitto, e costruirono il primo impero mondiale. Il regno di Giuda rispettò la Volontà di Dio per qualche tempo, ma quando Gli si ribellò, Dio dovette lasciarlo cadere preda dell'impero neobabilonese, che aveva soppiantato l'Assiria, divenendo il secondo impero mondiale.
Dopo la caduta di Giuda, Dio lasciò vacante il trono d'Israele e pose il popolo ebreo sotto il controllo di successivi imperi gentili, per la maggior parte del periodo che avrebbe condotto alla venuta del Messia. C'è da notare che Dio inserì gli ebrei nella sfera culturale ellenica, in cui furono poste le basi ideologiche per la democrazia. Dio modellò la società d'Israele in forma democratica, in modo che, quando il Messia fosse venuto, sarebbe stato ricevuto e acclamato come re per volontà del popolo. Tuttavia, il popolo ebreo non accolse in questo modo Gesù che, senza sostegno pubblico, fu crocefisso. Di conseguenza, a conclusione della provvidenza che era iniziata 2000 anni prima con la chiamata di Abramo e dei suoi discendenti dal mondo caduto, lo scopo di quella provvidenza fu raggiunto solo spiritualmente.
7.2 Lo Sviluppo della Storia nell'Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione
7.2.1 La Provvidenza di Restaurazione e la Storia dell'Occidente
Alla fine, nel quarto secolo, l'Impero Romano, che aveva perseguitato i Cristiani, s'inginocchiò davanti a Gesù crocefisso e adottò il Cristianesimo come religione di stato. Ma il ruolo provvidenziale originale dell'Impero Romano, che aveva unificato il mondo antico attorno al Mediterraneo, era stato quello di porre la fondazione per il regno di Cristo in terra. Se gli Ebrei avessero creduto in lui come Messia e gli fossero stati uniti, Gesù avrebbe conquistato l'Impero Romano durante la sua vita terrena, sarebbe stato onorato in tutto l'impero come Re dei Re, e avrebbe stabilito un dominio mondiale con Gerusalemme come capitale. Invece, poiché gli Ebrei mancarono di fede, la Giudea fu distrutta e l'Impero Romano andò incontro a un destino di decadenza. Dopo un secolo di invasioni barbariche, l'Impero Romano d'Occidente crollò nel 476 d.C.
In questo modo il centro della provvidenza di restaurazione di Dio si spostò dalla Giudea, la terra del Suo amaro tormento, ai territori dell'Europa Occidentale, già appartenuti all'Impero Romano d'Occidente, occupati dalle tribù germaniche. Di conseguenza, la provvidenza di restaurazione spirituale basata sul Cristianesimo fu condotta principalmente in Europa occidentale e soltanto qui la storia di quest'era seguì rigidamente lo schema stabilito dalla provvidenza di restaurazione (Analogamente, il corso dello sviluppo della storia presentato dalla teoria marxista del materialismo storico è anch'esso applicabile solamente alla storia dell'Europa occidentale). Dalla storia della Cristianità nell'Europa occidentale traiamo le informazioni sugli avvenimenti che caratterizzarono l'Era del Prolungamento della Provvidenza di Restaurazione.
7.2.2 La Mutua Relazione tra la Storia Religiosa, Economica e Politica
Dio creò l'uomo come essere duplice, composto di spirito e fisico, per consentirgli di governare sia il mondo spirituale che quello fisico. (cfr. Creazione 6.2) Se l'uomo non fosse caduto, spirito e fisico avrebbero raggiunto la perfezione insieme. L'intelligenza spirituale e quella fisica si sarebbero unite in completa armonia durante la vita terrena. Dopo la Caduta, che rese l'uomo ignorante del mondo sia spirituale che fisico, Dio operò per sconfiggere l'ignoranza spirituale con la religione e quella fisica con la scienza. (cfr. Escatologia 5.1)
Stimolando all'azione la sua mente originale latente, le religioni hanno aiutato l'uomo caduto a sconfiggere gradualmente l'ignoranza spirituale e l'hanno educato a focalizzare la vita sul mondo causale e invisibile di Dio. Dal momento che non tutti avvertono la necessità immediata della religione, soltanto alcuni uomini eccezionali ottengono rapidamente la conoscenza spirituale, mentre per la grande maggioranza degli altri la crescita dello spirito rimane un processo molto lento. Vediamo infatti che ancor oggi, nonostante l'ampia diffusione mondiale delle religioni, il livello spirituale delle persone raramente si distacca in modo significativo da quello degli uomini dell'antichità.
Al contrario, tutti mostrano dimestichezza con quei ritrovati della scienza, che hanno notevolmente accresciuto la nostra padronanza del mondo fisico. Dal momento che la scienza si occupa di questioni pratiche, cui tutti sono fortemente interessati, l'affinamento delle conoscenze umane sul mondo fisico è stato generalmente diffuso e rapido.
Inoltre, mentre l'oggetto dello studio religioso sta nell'intangibile, trascendente mondo della causa, la ricerca scientifica esamina oggetti materiali e tangibili nel mondo del risultato. Per questo, fino ad oggi religione e scienza sono rimaste teoreticamente inconciliabili. D'altronde, poiché Satana, che detiene la sovranità sull'universo, attacca e corrompe l'uomo attraverso la vita mondana, le religioni insegnano a negare il mondo e, in questo modo, difficilmente possono armonizzarsi con la scienza, che cerca di migliorare la vita materiale.
Sappiamo che Dio inizialmente creò il corpo fisico, esteriore dell'uomo, prima di animarlo con lo spirito interiore (Gn. 2:7). La provvidenza di restaurazione, che è un lavoro di ricreazione, segue lo stesso schema, dall'esteriore all'interiore. Da questa prospettiva provvidenziale, è chiaro perché religione e scienza, nel corso del loro sviluppo, sono state spesso discordanti, quando non in aperto conflitto. (cfr. Preparazione 1)
La stessa discrepanza si ritrova nella relazione tra vita religiosa e vita economica dell'uomo. Anche le attività economiche, come la scienza, trattano della realtà pratica e, in effetti, il progresso economico è strettamente legato allo sviluppo scientifico. Di conseguenza, la storia religiosa basata sullo sviluppo interiore, e la storia economica basata sullo sviluppo esteriore della provvidenza di Dio, hanno preso direzioni divergenti e hanno marciato a ritmi diversi. Perciò, per capire il procedere della storia dell'Occidente, secondo lo schema stabilito dalla provvidenza di restaurazione di Dio, dobbiamo distintamente esaminare la storia della Cristianità e la storia economica.
Come religione e scienza, anche religione ed economia sono unite dalla responsabilità di restaurare gli aspetti interiori ed esteriori della vita dell'uomo caduto e, sebbene sembrino svilupparsi in contraddizione tra loro, sono legate nella condotta sociale.
Per questo, la storia della Cristianità e la storia economica hanno influito una sull'altra. La religione e l'economia sono integrate con la nostra condotta sociale attraverso la politica. Specialmente nell'Europa occidentale, la politica ha cercato di unire lo sviluppo economico, che ha immediatamente seguito il progresso scientifico, con il cammino della Cristianità, che spesso è mancata di un chiaro senso della propria direzione provvidenziale. Poiché la storia politica occidentale si è incamminata sulla strada dell'armonizzazione tra religione ed economia, per comprendere correttamente il procedere della storia verso la meta della provvidenza di restaurazione, dobbiamo distintamente esaminare anche la storia della politica.
Per esemplificare come i corsi dello sviluppo religioso, politico ed economico abbiano camminato separatamente, analizziamo la situazione storica dell'Europa occidentale verso la fine del diciassettesimo secolo.
Dal punto di vista della storia religiosa, notiamo che i valori democratici erano già da tempo radicati nella Cristianità. Il regime monarchico, sotto il governo del papato, era stato disgregato dalla Riforma Protestante del 1517 e Gli Europei, la cui vita di fede era rimasta soggetta alla gerarchia ecclesiastica nell'epoca medievale, si erano gradualmente emancipati sino a condurre una vita cristiana basata sulla personale lettura della Bibbia. Con riferimento alla politica dell'epoca, la monarchia assoluta era al suo apice. Dal punto di vista economico, la società basata sul sistema del feudo persisteva in molte regioni d'Europa. Pertanto, la stessa società europea si caratterizzava come democratica nel campo religioso, monarchica in quello politico e feudale in quello economico.
Dobbiamo anche chiarire perché il corso storico di gran parte dell'era dell'Antico Testamento non sia stato caratterizzato da un simile schema di sviluppi separati. Nell'antica Israele il progresso scientifico fu estremamente lento, per cui la vita economica non si sviluppò e la società ebbe un limitato grado di specializzazione. Gli uomini vivevano un'esistenza molto semplice, in un sistema sociale nel quale la religione era parte integrante della vita quotidiana e, legati da relazioni di tipo padrone-servo e dal severo codice della Legge Mosaica, dovevano obbedire ai loro governanti sia nelle questioni politiche che in quelle religiose. In quell'era religione, politica ed economia non progredirono separatamente.
7.2.3 La Società dei Clan
Esaminiamo il progresso della storia in termini di religione, politica ed economia durante l'Era del Nuovo Testamento.
Generalmente, l'inclinazione della mente originale a rispondere alla provvidenza di restaurazione di Dio produce divisioni in una società centrata su Satana. In questo processo, coloro che seguono la Volontà di Dio rimangono emarginati e possono raccogliersi a formare una società dei clan dal lato di Dio. La nascita della società cristiana dei clan seguì questo schema. Con la crocefissione di Gesù, la nazione ebrea cadde dal lato di Satana. In simili circostanze, Dio non poté continuare la Sua provvidenza di restaurazione con quella società e, di conseguenza, la distrusse, raccogliendone gli elementi più devoti per stabilire una società cristiana dei clan.
Nell'Era dell'Antico Testamento, i dodici figli di Giacobbe guidarono i settanta parenti a formare la società israelita dei clan e incamminarsi lungo il corso della provvidenza. Analogamente, nell'Era del Nuovo Testamento, i dodici discepoli di Gesù guidarono i settanta seguaci a formare la società cristiana dei clan e cominciare la nuova provvidenza di Dio. La società cristiana dei clan fu composta di rudimentali comunità, quasi del tutto prive di strutture politiche ed economiche. In questo periodo, religione, politica ed economia non progredirono indipendentemente.
Nonostante la severa persecuzione, la società cristiana dei clan iniziò gradualmente a prosperare nell'Impero Romano attorno al Mediterraneo e ad evolversi in una società cristiana tribale. L'Impero Romano d'Occidente, scosso dalle massicce migrazioni iniziate nella seconda metà del quarto secolo, cadde nel 476 d.C. La società cristiana si espanse notevolmente quando il Cristianesimo fu portato ai popoli germanici stabilitisi in quei territori.
7.2.4 La Società Feudale
Col procedere della storia, la società dei clan si sviluppò nella società feudale, che fece la sua comparsa in Europa nell'imminenza della caduta dell'Impero Romano, quando l'autorità imperiale svanì e l'impero sprofondò nel caos. In questo tipo di società religione, politica ed economia finirono per dividersi e prendere strade separate. Agli albori della società feudale, specialmente tra le tribù germaniche da poco cristianizzate, contadini liberi e soldati erano governati da principi locali.
Il potere politico era diffuso tra molti signori, ciascuno dei quali governava il proprio territorio nell'assenza di qualsiasi autorità nazionale. La società feudale europea si sviluppò quindi gradualmente in un sistema politico basato su relazioni di tipo padrone-servo a tutti i livelli, come quelle tra i signori di diverso rango e i loro cavalieri, e su un'economia autosufficiente basata sul feudo. Dopo la caduta dell'impero carolingio, il feudalesimo maturò e si diffuse in tutta l'Europa.
La terra fu suddivisa in tanti feudi, ciascuno governato da un signore, che era responsabile di tutti gli aspetti della vita nel feudo e aveva suprema autorità giurisdizionale. I contadini offrivano le loro terre ai signori feudali o ai monasteri in cambio di protezione, e le terre venivano loro restituite come feudi. I vassalli ricevevano feudi dai loro signori in cambio del servizio prestato come milizia personale. Mentre i cavalieri di minor rango potevano possedere soltanto un unico feudo, ciascun re o grande signore possedeva centinaia o migliaia di feudi, distribuiti tra i suoi vassalli. I re avevano poteri assai limitati e non erano altro che grandi signori feudali.
La vita religiosa in Europa durante il periodo delle chiese regionali si sviluppò lungo le stesse direttrici della vita politica ed economica del primo feudalesimo: si può perciò definire come Cristianesimo feudale. Patriarchi, arcivescovi e vescovi assunsero posizioni paragonabili a quelle dei signori feudali maggiori, intermedi e minori. Come il re era soltanto uno dei grandi signori feudali, così il papa era soltanto uno dei cinque patriarchi. La struttura politica all'interno della chiesa cattolica romana era fondata su strette relazioni gerarchiche di tipo padrone-servo. Un vescovo o abate aveva rango sociale equivalente a un signore feudale secolare e, operando come signore dei territori sottoposti alla sua chiesa, poteva, se necessario, formare un esercito con le milizie dei suoi vassalli.
Quanto alla vita economica, questo periodo iniziò con la transizione dalla società schiavista dell'antica Roma al sistema del feudo. Contadini liberi iniziarono a possedere porzioni di terra. A seconda dei possedimenti terrieri, lo stato sociale degli uomini di questo periodo poteva essere classificato secondo quattro livelli: nobiltà, contadini liberi, servi e schiavi.
In questo modo, dalle ceneri dell'Impero Romano d'Occidente, Dio costruì una società feudale tra quei popoli germanici, da poco cristianizzati, che aveva scelto per condurre la provvidenza. Rafforzando piccole unità sotto la sovranità divina nelle sfere della vita religiosa, politica ed economica, Dio pose le basi per stabilire un regno divino.
7.2.5 La società Monarchica e l'Imperialismo
Col procedere della storia, la società feudale si sviluppò nella società monarchica. Quali furono le origini politiche della società monarchica europea?
Tutti i regni costituiti dai popoli germanici in Europa occidentale ebbero vita breve, ad eccezione del regno dei Franchi. I re franchi della dinastia merovingia, che ricevettero il Cristianesimo e assorbirono l'eredità della civiltà romana, formarono un mondo germano-romanico in Europa occidentale. Con la fine del potere dei re merovingi, Carlo Martello, divenuto l'effettivo sovrano dei Franchi, ampliò il regno sconfiggendo i Mori, che avevano invaso l'Europa da sud-ovest. Suo figlio Pipino il Breve, primo re carolingio, fu il padre di Carlo Magno il quale, affascinato dalla visione agostiniana di un regno cristiano, ne fece il principio ispiratore del suo governo. L'impero di Carlo Magno unificò l'Europa occidentale e centrale, portando stabilità a territori che erano stati fin allora in subbuglio a causa di massicce migrazioni.
Nella sfera religiosa, la Cristianità monarchica, che seguì alla Cristianità feudale, fu un regno spirituale che trascese i confini nazionali, stabilito sotto il governo del papato sulla fondazione spirituale per il Messia. Nell'800 d.C. il papa Leone III incoronò Carlo Magno imperatore e gli diede la benedizione della chiesa, trasmettendogli in questo modo la responsabilità centrale per la provvidenza. Il regno spirituale sotto il papato e il regno dei Franchi sotto Carlo Magno si unirono a formare l'impero cristiano.
Il periodo dell'impero cristiano fu parallelo al periodo del regno unito d'Israele nell'Era dell'Antico Testamento. In entrambi i casi, a una società feudale seguì una società monarchica, che aveva lo scopo di consolidare dal lato di Dio sovranità, popolazione e territorio più grandi. Come è stato già spiegato, il papa aveva guidato la chiesa, dalla posizione dell'arcangelo, per aprire la strada a un regno terreno. Poi il papa, dopo aver incoronato l'imperatore e avergli dato la benedizione di Dio, doveva servirlo dalla posizione di Caino. (cfr. Parallelismi 4) L'imperatore a sua volta doveva attenersi agli insegnamenti del papato e compiere il lavoro politico per realizzare un regno adatto a ricevere il Messia. Se il papa e l'imperatore avessero costruito l'impero cristiano, in piena consonanza con la Volontà di Dio, questo periodo avrebbe costituito gli Ultimi Giorni della storia umana, il tempo in cui il Messia avrebbe potuto venire. Sarebbe allora apparsa la nuova verità, capace di risolvere i problemi della religione e della scienza in uno scibile umano integrato, guidando religione, politica ed economia in un'unica direzione unificata, basata sull'ideale di Dio. Su questa base doveva essere stabilita la fondazione per il Secondo Avvento del Messia.
Inoltre, con l'alba del periodo dell'impero cristiano, il feudalesimo avrebbe dovuto completamente scomparire. Tuttavia, papi e imperatori tradirono la Volontà di Dio, e la realizzazione dell'ideale immaginato da Carlo Magno divenne impossibile. Di conseguenza la società feudale, invece di essere demolita, continuò a rafforzarsi ulteriormente nei secoli seguenti. Religione, politica ed economia rimasero divise, con frequenti conflitti tra il regno spirituale governato dal papato e quello terreno governato dai re.
L'impero cristiano non riuscì a costruire un regno unito in cui il Messia potesse venire. Nell'epoca in cui Carlo Magno costruì il suo impero, la fondazione della prima società feudale era matura per consolidarsi in una forte monarchia e, tuttavia, mai Carlo Magno soggiogò completamente i poteri che facevano capo ai signori feudali. Al contrario, il sistema feudale si rafforzò e l'imperatore fu ridotto ad essere solamente uno dei grandi signori feudali.
Il sistema feudale avrebbe dominato l'Europa fino al sorgere delle monarchie assolute nel diciassettesimo secolo, allorquando, col declino del feudalesimo, i poteri decentrati dei signori feudali andarono a concentrarsi nelle mani dei re dei grandi stati nazionali. I re assunsero il potere assoluto, giustificandolo con la dottrina della monarchia per diritto divino. Le monarchie assolute prosperarono fino alla Rivoluzione Francese del 1789.
Nella sfera religiosa, quali orientamenti emersero nel periodo in cui la Cristianità, guidata dal papato, si diede una struttura monarchica? I papi si allontanarono dalla Volontà di Dio e si secolarizzarono, avviandosi sulla strada del declino spirituale. A causa delle ripetute disfatte nelle Crociate, il papato perse autorità, e durante l'esilio ad Avignone fu privato di potere e dignità. Con la Riforma Protestante del 1517, la Cristianità occidentale cessò di essere una monarchia spirituale unitaria.
Esaminando il progresso della vita economica, scopriamo che gli assetti economici feudali sopravvissero anche dopo che il feudalesimo politico era stato soppiantato dalla monarchia assoluta. Il capitalismo crebbe nelle città, dove imprenditori e mercanti si unirono ai re per abbattere l'opprimente sistema feudale. Nuovi assetti vennero raggiunti anche nell'agricoltura, con i contadini indipendenti che cercarono il sostegno del re per opporsi al dominio dei signori feudali nelle campagne. Comunque, nessuno di questi sviluppi economici poté completamente eliminare il feudalesimo, che durò fino alla Rivoluzione Francese.
Nel progresso della storia economica, al feudalesimo seguì il capitalismo, accompagnato dall'era dell'espansione coloniale. Come il consolidamento della sovranità politica fu la meta della monarchia assoluta, la monopolizzazione delle finanze e del capitale fu la meta dei potenti capitalisti. Il capitalismo si affermò contemporaneamente al sorgere della monarchia assoluta nel diciassettesimo secolo e prosperò durante e dopo la rivoluzione industriale. Lo scopo del capitalismo nella provvidenza fu quello di promuovere l'accumulazione del capitale e la centralizzazione dell'attività economica, a un livello impossibile da raggiungere sotto il feudalesimo. Ancor di più questo fu il caso dell'imperialismo. L'impulso imperialista all'espansione coloniale, iniziato in questo periodo, ebbe come suo scopo provvidenziale la creazione di una fondazione economica, politica e religiosa su scala mondiale.
Ci si limiterà qui a trattare dell'imperialismo europeo, poiché il corso della provvidenza di restaurazione di Dio fu centrato sull'Europa occidentale.
Le nazioni dell'Europa occidentale, in competizione tra loro, percorsero tutto il globo nella corsa alle colonie, durata fino alla Prima Guerra Mondiale, facendo sì che il mondo intero partecipasse al progresso della civiltà cristiana occidentale.
7.2.6 Democrazia e Socialismo
L'Era della monarchia lasciò il passo all'Era della democrazia. Ricordiamo che la società monarchica era iniziata con lo scopo di costruire un dominio, che potesse sostenere il Messia e il suo regno. Tuttavia, poiché con l'impero cristiano questa provvidenza non era stata realizzata, Dio iniziò un processo che avrebbe alla fine demolito le società monarchiche e stabilito al loro posto le democrazie, con lo scopo di cominciare una nuova provvidenza e ricostruire una nazione sovrana adatta a ricevere il Messia.
La democrazia è basata sulla sovranità del popolo; è il governo del popolo, da parte del popolo e per il popolo. Ha lo scopo di distruggere il monopolio politico della monarchia, che si è allontanata dalla Volontà di Dio, e stabilire un nuovo sistema politico capace di realizzare lo scopo della provvidenza di restaurazione, e precisamente accogliere e sostenere il Messia come Re dei Re.
Come può la democrazia realizzare il suo scopo? Nel corso della storia, la spiritualità dell'uomo è stata illuminata grazie ai benefici dell'era della provvidenza di restaurazione. La mente originale dell'uomo risponde alla provvidenza e segue la religione, spesso senza neppure sapere il perché. Alla fine, l'umanità riceverà il Cristianesimo, che Dio innalzerà come la religione più alta. In questo modo, il mondo oggi sta convergendo a formare un'unica civiltà basata sugli ideali cristiani.
Mentre la storia si avvicina alla sua conclusione, la volontà dell'uomo si orienta verso i valori cristiani. Anche i governi democratici, che rispettano la volontà del popolo, si avvicinano gradualmente al Cristianesimo. Così il Messia, ritornando in società governate da regimi democratici maturati nello spirito cristiano, potrà stabilire la sovranità di Dio sulla terra con il convinto sostegno degli uomini. Questo sarà il Regno dei Cieli in terra. Dobbiamo capire che la democrazia è nata per abbattere il monopolio del potere satanico, in vista dello scopo della provvidenza finale di Dio di restaurare, per volere del popolo, una sovranità celeste sotto la guida di Cristo che ritorna. I movimenti democratici sorti in contrapposizione alle monarchie assolute del diciassettesimo e diciottesimo secolo diedero origine alle rivoluzioni in Inghilterra, America e Francia. Queste rivoluzioni distrussero le società monarchiche e diedero vita alle odierne società democratiche.
Le diverse forme assunte dalla democrazia secondo le direzioni provvidenziali dell'Ebraismo e dell'Ellenismo saranno discusse nel capitolo seguente. (cfr. Preparazione 3.1; 3.2)
Nella sfera religiosa, il progresso della storia ha visto il passaggio allo stadio della Cristianità democratica, dopo che la Cristianità monarchica era crollata con la Riforma Protestante del 1517. Attraverso la Riforma, le componenti democratiche della Cristianità demolirono il regno spirituale sul quale il papato aveva esercitato autorità assoluta.
Secondo il desiderio originale di Dio, l'impero cristiano avrebbe dovuto unirsi con la Cristianità papale monarchica per costruire il regno in cui sarebbe venuto il Messia. Tuttavia, quando i papi fallirono nella loro responsabilità, la Cristianità monarchica, sulla quale essi avevano tutta l'autorità, dovette essere demolita. Questa è stata la missione della Cristianità democratica, proprio come la missione della democrazia politica è stata quella di distruggere la sovranità assolutista della monarchia secolare. Di conseguenza, dopo la Riforma Protestante, l'uomo ha avuto la possibilità di cercare liberamente Dio attraverso la lettura personale della Bibbia, senza la mediazione del clero. L'uomo non è stato più soggetto all'autorità altrui nella propria vita religiosa, e ha potuto liberamente cercare la propria strada di fede.
La Cristianità democratica ha così creato un ambiente sociale che consente a tutti di cercare liberamente Cristo al suo ritorno, indipendentemente dal modo in cui egli potrà tornare.
In modo simile, col progresso della storia economica, sono sorti gli ideali socialisti intesi ad abbattere l'imperialismo e promuovere una forma democratica di economia. Benché alcuni storici abbiano considerato la Prima Guerra Mondiale come un conflitto combattuto dalle nazioni imperialiste per il controllo delle colonie, in realtà, poco dopo la sua conclusione, lo spirito democratico prese il sopravvento e cominciò a rovesciare la politica colonialista. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le grandi potenze iniziarono a ritirarsi dalle colonie e liberare la nazioni sotto il loro controllo. Con la caduta dell'imperialismo, il capitalismo iniziò ad evolversi in una forma di economia tesa a promuovere uguale e comune prosperità.
È naturale che il regno satanico, che ha raggiunto il suo apogeo nel comunismo, promuova il socialismo, perché Satana cerca sempre di realizzare, anticipando Dio, una scadente imitazione del Suo piano. Il piano divino è infatti quello di sviluppare un'economia socialista, seppure in una forma e con un contenuto profondamente diversi rispetto al socialismo di stato effettivamente stabilito dal comunismo.
Secondo l'ideale di creazione, Dio attribuisce a ciascun individuo lo stesso valore originale. Proprio come i genitori amano allo stesso modo tutti i loro figli, Dio desidera dare un ambiente e delle condizioni di vita ugualmente piacevoli a tutti i Suoi figli. Inoltre, in una società ideale, produzione, distribuzione e consumo devono avere la stessa relazione organica che esiste tra digestione, circolazione e metabolismo nel corpo umano. Perciò, non dovrebbe esserci competizione distruttiva dovuta ad iperproduzione, né ingiusta distribuzione, che conduca ad eccessivo accumulo e consumo, contrario allo scopo del bene pubblico. Dovrebbe esserci sufficiente produzione di beni necessari e utili, equa ed efficiente distribuzione di tali beni e ragionevole consumo, in armonia con lo scopo generale. Proprio come il fegato fornisce una riserva nutritiva per il corpo umano, dovrebbero essere mantenute adeguate riserve di capitale, per assicurare il regolare funzionamento di tutta l'economia.
L'uomo, creato per vivere in una società ideale, perseguirà inevitabilmente un ideale socialista quando, impegnandosi per la libertà e la democrazia, valorizzerà ulteriormente la propria natura originale. Questo è tanto più vero alla conclusione della storia provvidenziale, quando tale ideale può essere effettivamente realizzato. Come questo desiderio naturale che scaturisce dall'interiore, anche la politica democratica, determinata dalla volontà del popolo, si muoverà in tale direzione. Alla fine, sarà stabilita una società socialista che incarnerà l'ideale di Dio.
I primi Cristiani vivevano in un certo modo secondo questo ideale, usando in comune i loro beni (At. 4:32-35). L'Utopia di Thomas More, scritta nell'Inghilterra del sedicesimo secolo, e il socialismo umanistico di Robert Owen durante la rivoluzione industriale in Inghilterra espressero ciascuno una propria visione dell'ideale socialista. Anche i movimenti socialisti cattolici e protestanti sono stati partecipi di questa visione, come nel caso di Charles Kingsley, che perorò il Socialismo Cristiano nell'Inghilterra della metà del diciannovesimo secolo. La loro inclinazione verso il socialismo ebbe origine dall'impulso naturale della mente originale, che persegue l'ideale di creazione.
7.2.7 Gli Ideali d'interdipendenza, Prosperità Comune e Valori Universalmente Riconosciuti contro il Comunismo
I benefici dell'era della provvidenza di restaurazione di Dio hanno favorito lo sviluppo della natura originale dell'uomo, che non poté manifestarsi a causa del dominio di Satana sulla vita umana. Rispondendo alle sollecitazioni più profonde del cuore, tutti gli uomini hanno desiderato ardentemente il mondo ideale di Dio, in cui si realizza lo scopo della creazione. In cerca di una società socialista dal lato del Cielo, la mente originale li ha diretti verso gli ideali di interdipendenza, prosperità comune e valori universalmente riconosciuti. Il mondo in cui tali ideali saranno alla fine realizzati non è altro che il Regno dei Cieli in terra, sotto la guida di Cristo che ritorna.
Poiché Satana imita in anticipo la provvidenza di Dio, il lato satanico ha invocato il "socialismo scientifico" basato sulle teorie del materialismo dialettico e storico ed ha costruito il mondo comunista. Secondo la teoria del materialismo storico, la storia umana sarebbe iniziata con una società collettivista primitiva, per concludersi con la creazione di una società comunista ideale.
Gli evidenti errori di questa teoria sono dovuti al fatto che essa non tiene conto della causa fondamentale del progresso storico. Dopo aver creato l'uomo, Dio promise la realizzazione del Regno dei Cieli. Tuttavia, poiché Satana stabilì prima di Dio relazioni di parentela con l'uomo, Dio dovette permettergli di costruire, attraverso l'uomo caduto, un mondo senza principi come distorta imitazione della società ideale che Dio intende realizzare sulla terra. Il mondo comunista è questo mondo senza principi costruito da Satana.
Due tipi di democrazie sorsero con lo scopo di smantellare la monarchia assoluta e trasferire la sovranità al popolo. Così, per demolire il sistema economico che concentrava le ricchezze della società nelle mani di pochi privilegiati, sorsero dal lato di Dio movimenti intesi a promuovere gli ideali d'interdipendenza, prosperità comune e valori universalmente riconosciuti, mentre dal lato di Satana nacque il comunismo. Entrambi questi tipi di movimenti hanno cercato di stabilire un sistema che distribuisse le ricchezze più equamente tra gli uomini. L'aspirazione al socialismo presente in entrambi i lati è il frutto dell'impegno provvidenziale per realizzare una società basata su un sistema economico veramente democratico.
È stato già spiegato come nella storia dell'Europa occidentale, diretta dalla provvidenza di restaurazione, i tre aspetti di religione, politica ed economia abbiano proceduto separatamente attraverso i rispettivi corsi di sviluppo. Come potranno riunirsi in un punto comune, alla conclusione della storia provvidenziale, per porre la fondazione per il Secondo Avvento di Cristo?
Una causa fondamentale di questo sviluppo separato è stata la divergenza tra la religione e la scienza, gli strumenti per superare l'ignoranza spirituale e fisica dell'umanità. Perché i corsi di religione, politica ed economia possano convergere e realizzare l'ideale di Dio, deve emergere una nuova espressione di verità, capace d'integrare completamente religione e scienza. La religione fondata su questa verità condurrà tutti gli uomini a realizzare l'unità del cuore con Dio. Questi uomini costruiranno un'economia conforme all'ideale divino. Su queste basi, un nuovo ordine politico potrà realizzare l'ideale di creazione: sarà il regno messianico costruito sui principi d'interdipendenza, prosperità comune e valori universalmente riconosciuti.
- Sezione 1. Il Periodo di Schiavitù in Egitto e il Periodo di Persecuzione nell'Impero Romano
- Sezione 2. Il Periodo dei Giudici e il Periodo delle Chiese Regionali
- Sezione 3. Il Periodo del Regno Unito e il Periodo dell'Impero Cristiano
- Sezione 4. Il Periodo dei Regni Divisi del Nord e del Sud e il Periodo dei Regni Divisi dell'Est e dell'Ovest
- Sezione 5. Il Periodo dell'Esilio e del Ritorno d'Israele e il Periodo dell'Esilio e del Ritorno dei Papi
- Sezione 6. Il Periodo di Preparazione per l'Avvento del Messia e il Periodo di Preparazione per il Secondo Avvento del Messia
- Sezione 7. La Provvidenza di Restaurazione e lo Sviluppo della Storia