Il Principio di Creazione
Il Principio di Creazione
- L'uomo si è arrovellato, lungo tutto il corso della storia, sulle questioni fondamentali circa la vita umana e l'universo, senza tuttavia raggiungere risposte soddisfacenti,
- perché nessuno ha mai compreso il principio fondamentale secondo cui l'umanità e l'universo furono originalmente creati.
- perché la questione fondamentale è quella della realtà causale.
- Gli interrogativi riguardanti la vita umana e l'universo non possono essere risolti senza prima aver compreso la natura di Dio.
- L'uomo si è arrovellato, lungo tutto il corso della storia, sulle questioni fondamentali circa la vita umana e l'universo, senza tuttavia raggiungere risposte soddisfacenti,
- perché nessuno ha mai compreso il principio fondamentale secondo cui l'umanità e l'universo furono originalmente creati.
- perché la questione fondamentale è quella della realtà causale.
- Gli interrogativi riguardanti la vita umana e l'universo non possono essere risolti senza prima aver compreso la natura di Dio.
Le caratteristiche duali di Dio e la Sua creazione
- Come possiamo conoscere la natura divina del Dio invisibile?
- Una possibilità ci viene dall'osservazione dell'universo che Egli ha creato.
- Così come possiamo intuire il carattere di un autore attraverso la sua opera, possiamo anche comprendere la natura di Dio osservando le diverse cose della creazione.
- Ciascuna entità possiede caratteristiche duali di yang (mascolinità) e yin (femminilità) e viene ad esistere solo dopo che queste caratteristiche abbiano formato delle relazioni reciproche,
- tanto all'interno dell'entità stessa, quanto tra essa e altre entità.
- Ogni entità possiede sia una forma esterna che una qualità interna.
- La forma esterna visibile rispecchia la qualità interna invisibile.
- La qualità interna, sebbene invisibile, possiede una certa struttura che si manifesta visibilmente nella particolare forma esterna. Chiamiamo natura interiore la qualità interna e forma esteriore la forma esterna.
- Poiché la natura interiore e la forma esteriore sono riferite a corrispondenti aspetti interni ed esterni della stessa entità, la forma esteriore può essere intesa anche come una seconda natura interiore. Perciò, la natura interiore e la forma esteriore costituiscono insieme una coppia di caratteristiche duali.
- Indagando ancora più a fondo, ci muoviamo alla ricerca della Causa Ultima che ha dato esistenza all'energia di cui consistono tutte le particelle, con i suoi elementi di natura interiore e forma esteriore. Questo essere sarebbe la Causa Prima di tutte le miriadi di cose esistenti nell'universo.
- Chiamiamo questa Causa Prima dell'universo Dio, e chiamiamo la natura interiore e la forma esteriore di Dio natura interiore originale e forma esteriore originale.
- Se ne deduce naturalmente che anche Dio, la Causa Prima di tutte le cose, esiste sulla base di un rapporto reciproco tra le Sue caratteristiche duali di yang e yin.
- Qual è il rapporto tra le caratteristiche duali di natura interiore e forma esteriore e le caratteristiche duali di yang e yin?
- La natura interiore originale e la forma esteriore originale di Dio contengono entrambe la mutua relazione di yang originale e yin originale.
- Perciò, lo yang originale e lo yin originale sono attributi della natura interiore originale e della forma esteriore originale.
- Possiamo riassumere il rapporto tra Dio e l'universo in questo modo:
- L'universo nel suo complesso è un partner oggettivo sostanziale di Dio.
- È composto da corpi individuali di verità, ognuno dei quali è una manifestazione unica delle caratteristiche duali di Dio al livello di immagine oppure a quello di simbolo, in conformità al Principio di Creazione.
L'energia prima universale, l'azione di dare e ricevere e la base delle quattro posizioni
- Dio, il Creatore di tutte le cose, è la realtà assoluta, eterna, autoesistente, che trascende il tempo e lo spazio.
- Anche l'energia fondamentale del Suo essere è eterna, autoesistente e assoluta.
- È l'origine di tutte le energie e le forze che consentono alle cose del creato di esistere.
- Chiamiamo quest'energia fondamentale energia prima universale.
- Attraverso l'impulso dell'energia prima universale, gli elementi soggettivi e oggettivi in ogni entità formano una base comune e stabiliscono un'interazione.
- Questa interazione, a sua volta, genera tutte le forze necessarie a quell'entità per l'esistenza, la moltiplicazione e l'azione.
- L'interazione che genera tali forze, secondo il processo qui descritto, si chiama azione di dare e ricevere.
- Il processo - nel quale partendo da Dio, l'Origine, due entità si manifestano separatamente
- e poi si riuniscono -
- si chiama azione di origine-divisione-unione.
- Quando poi ciascuna delle quattro posizioni agisce da partner soggettivo e stabilisce un dare e ricevere con le altre tre, che le ruotano intorno, si completa lo scopo dei tre oggetti.
- Quando, attraverso l'azione di origine-divisione-unione,
- l'origine, il partner soggettivo e il partner oggettivo proiettati dall'origine e la loro unione realizzano tutti lo scopo dei tre oggetti,
- si stabilisce la base delle quattro posizioni.
- La base delle quattro posizioni è la radice del numero quattro e anche quella del numero tre.
- La base delle quattro posizioni si realizza in Dio, marito e moglie e figli, che completano i tre stadi dell'azione di origine-divisione-unione. Perciò, la base delle quattro posizioni è la radice del principio dei tre stadi.
- Ciascuna delle posizioni della base delle quattro posizioni coinvolge tre partners oggettivi nella realizzazione dello scopo dei tre oggetti. In totale, ci sono 12 partners oggettivi; così, la base delle quattro posizioni è la radice del numero 12.
- La base delle quattro posizioni è la fondazione basilare della bontà, e la realizzazione dello scopo di creazione di Dio.
- È la fondazione basilare per la vita di tutti gli esseri, che fornisce tutte le forze necessarie alla loro esistenza e consente a Dio di abitare in essi.
- Perciò, la base delle quattro posizioni è lo scopo eterno di creazione di Dio.
Lo scopo della creazione
- Dopo che Dio ebbe completato ciascun giorno della creazione, Egli vide che questo era buono (Gn. 1:4-31).
- Questo ci fa comprendere come Dio volesse che le Sue creazioni fossero i partners oggettivi, manifestazioni della bontà, di cui Egli potesse essere soddisfatto.
- Lo scopo finale dell'universo, con al centro gli esseri umani, è rendere gioia a Dio.
- Per comprendere con la miglior precisione le questioni riguardanti lo scopo di creazione di Dio, esaminiamo prima come si produce la gioia.
- La gioia non è prodotta da un individuo isolato; essa si origina quando abbiamo un partner oggettivo, in cui si rispecchiano e si sviluppano la nostra natura interiore e la nostra forma esteriore.
- Tramite lo stimolo che ci dà, il partner oggettivo ci aiuta a sentire la nostra natura interiore e la nostra forma esteriore. Questo partner oggettivo può essere incorporeo oppure sostanziale.
- Ad esempio, il partner oggettivo di un artista può essere un'idea nella sua mente, oppure il dipinto o la scultura che concretizzano quell'idea.
- Nel visualizzare la sua idea o contemplare la sua opera, l'artista è stimolato a sentire la propria natura interiore e la propria forma esteriore ivi riflesse e prova gioia e soddisfazione.
- In maniera analoga, Dio prova la pienezza della gioia quando viene stimolato dai Suoi partners oggettivi sostanziali a sentire attraverso di essi la propria natura interiore e la propria forma esteriore originali.
- Il Regno dei Cieli - che si realizza attraverso il compiersi delle tre grandi benedizioni e lo stabilirsi della base delle quattro posizioni - diventa il buon partner oggettivo che dà gioia a Dio.
- La prima benedizione di Dio consiste nella perfezione della personalità.
- Per raggiungere la perfezione del carattere, un individuo deve formare in sé una base delle quattro posizioni, in cui la mente e il corpo si uniscono completamente attraverso l'azione di dare e ricevere, con Dio come centro.
- Questo tipo di persone diventano i templi di Dio (1 Cor. 3:16), raggiungono la completa unità con Lui (Gv. 14:20), e acquistano una natura divina.
- Sperimentando come proprio il Cuore di Dio, comprendono la Sua Volontà e vivono in piena sintonia con essa.
- La persona che vive nello stato di perfezione individuale si pone come il partner oggettivo sostanziale della propria mente e, giacché quest'ultima ha a sua volta come centro Dio, si pone nello stesso tempo come il partner oggettivo sostanziale di Dio stesso.
- Provando dentro di sé tutti gli stessi sentimenti di Dio, quegli esseri umani non potrebbero mai commettere alcun atto peccaminoso, suscettibile di far soffrire Dio, e quindi non potrebbero mai cadere.
- La seconda benedizione di Dio doveva essere realizzata da Adamo ed Eva, dopo che essi avessero conseguito la perfezione individuale come partners oggettivi di Dio.
- Per costruire la base delle quattro posizioni nella loro famiglia, Adamo ed Eva dovevano unirsi in amorevole unità come marito e moglie ed educare i loro figli.
- Il significato della terza benedizione di Dio è la perfezione del dominio dell'uomo sulla natura.
- Per realizzare questa benedizione, si deve stabilire la base delle quattro posizioni del dominio, centrata su Dio.
- L'uomo e la natura devono scambiarsi amore e bellezza, fino a unirsi completamente.
Il valore originale
- Come si stabilisce il criterio per determinare il valore originale di un'entità?
- Poiché il valore originale è determinato dal partecipare a una base delle quattro posizioni, e il centro di quest'ultima è Dio, Dio stesso stabilisce il criterio del valore.
- Poiché Dio è assoluto,
- il valore originale di un partner oggettivo, determinato in relazione al criterio stabilito da Dio, deve essere anch'esso assoluto.
Il processo della creazione dell'universo e il suo periodo di crescita
- L'universo non nacque all'improvviso, già completo, del tutto astratto dal decorso del tempo.
- In realtà, la sua origine e il suo sviluppo richiesero un lunghissimo periodo di tempo.
- Perciò, il tempo biblico di sei giorni per il completamento dell'universo non va riferito al numero letterale delle albe e dei tramonti.
- Esso simboleggia sei periodi di tempo succedutisi nel processo della creazione.
- Al termine del primo giorno della creazione, la Bibbia dice: "Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno" (Gn. 1:5).
- Tutte le cose sono concepite per raggiungere la completezza solo dopo aver attraversato un prestabilito periodo di crescita.
- Ogni cosa raggiunge la perfezione passando attraverso tre successivi stadi di crescita: lo stadio di formazione, lo stadio di crescita e lo stadio di completamento.
- Gli esseri umani non poterono realizzare lo scopo della loro esistenza giacché caddero senza completare i tre stadi del periodo di crescita.
- Così, nei loro ripetuti sforzi per realizzare tale scopo, gli esseri umani devono passare attraverso quei tre stadi.
- I primi antenati caddero in cima allo stadio di crescita.
- Dio considera solo i frutti della crescita di tutti gli esseri, basati sul Principio. In questo modo, Egli governa tutte le cose indirettamente.
- Chiamiamo questo periodo di crescita la dimensione del dominio indiretto di Dio, e cioè la dimensione del dominio che si basa sulle realizzazioni tramite il Principio.
- Tutte le cose raggiungono la perfezione dopo aver attraversato il periodo di crescita, in virtù dell'autonomia e del governo forniti dal Principio di Dio.
- Gli esseri umani, invece, sono stati creati in modo che la loro crescita richieda, in aggiunta alla guida fornita dal Principio, il compimento di una parte di responsabilità.
- Cos'è la dimensione del dominio diretto di Dio e qual è il suo scopo?
- Gli esseri umani vivono nella dimensione del dominio diretto quando, come partner soggettivo e partner oggettivo, si legano nell'amore di Dio per formare una base delle quattro posizioni e si uniscono completamente col cuore a Dio.
- In questa dimensione, l'uomo condivide liberamente e pienamente amore e bellezza, seguendo la volontà del partner soggettivo e realizzando lo scopo del bene.
- Quella del dominio diretto è la dimensione della perfezione.
Il mondo incorporeo e il mondo corporeo, con al centro l'uomo
- L'universo fu creato sul modello dell'uomo, che è l'immagine delle caratteristiche duali di Dio.
- Parallelamente alla mente e al corpo dell'uomo, l'universo consiste del mondo incorporeo e del mondo corporeo, entrambi reali e sostanziali.
- Il mondo incorporeo si chiama così perché non possiamo percepirlo attraverso i cinque sensi fisici.
- Il mondo incorporeo e quello corporeo formano insieme il cosmo.
- La posizione dell'uomo nel cosmo può essere definita in tre modi.
- Dio creò gli esseri umani perché fossero signori dell'universo.
- Perché fosse il mediatore e il centro dell'armonia del cosmo.
- Perché contenessero in una forma sostanziale le essenze di tutte le cose del cosmo (microcosmo).
- Il sé fisico consiste delle caratteristiche duali della mente fisica e del corpo fisico.
- La condotta, buona o cattiva, del sé fisico è il fattore principale che determina lo sviluppo, nel bene o nel male, del sé spirituale.
- Il sé spirituale consiste delle caratteristiche duali di mente spirituale (partner soggettivo) e corpo spirituale (partner oggettivo).
- Lo spirito cresce attraverso l'azione di dare e ricevere tra due tipi di nutrimenti: gli elementi di vita, di tipo yang, che provengono da Dio, e gli elementi di vitalità, di tipo yin, che provengono dal sé fisico.
- Il sé spirituale non si limita a ricevere elementi di vitalità dal sé fisico, ma fornisce in cambio a quest'ultimo ciò che chiamiamo l'elemento vitale spirituale.
- Lo spirito può crescere soltanto mentre dimora nella carne.
- Una condotta peccaminosa durante la vita terrena rende più malvagio e brutto lo spirito di una persona caduta, mentre la redenzione dai peccati, ricevuta durante la vita terrena, apre allo spirito la strada della bontà.
- Non è Dio a stabilire se lo spirito di un uomo, dopo la morte, vada in cielo o all'inferno; è lo spirito stesso a deciderlo.